
L’ultima bozza ufficiosa della Riforma Fiscale che sta “girando” fra i tecnici del ministero dell’Economia parla di soltanto tre aliquote Irpef: al 20%, al 30% e al 40%. La Cgia di Mestre ha immediatamente provato a calcolare quanto, ma soprattutto “chi”, guadagnerebbe da una modifica così strutturata. Il risultato è piuttosto ovvio: i contribuenti maggiormente avvantaggiati saranno quelli con un reddito superiore ai 40 mila euro annui.
Sino ai 28 mila euro il taglio sarebbe del 3% per i primi 15 mila euro che rischia di essere annullato dall’abolizione dell’aliquota del 27% che passerebbe al 30%. Un’autentica beffa. Questa situazione rischia di non avvantaggiare la “classe media” andando invece ad aiutare, non poco, chi guadagna fra i 28 mila e i 55 mila euro annui visto il taglio imponente di 8 punti percentuali dall’attuale 38% al futuribile 30% per l’Irpef.
Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre ha dichiarato:
Se fosse confermata questa rimodulazione delle aliquote e degli scaglioni Irpef il costo della misura dovrebbe aggirarsi attorno ai 13 miliardi di euro. Una buona parte di questa spesa, circa 6 miliardi di euro, potrebbe essere recuperata attraverso l’aumento di un punto delle aliquote Iva del 10 e del 20%. Gli altri 7 miliardi, invece, dal taglio delle spese inutili, dalla rivisitazione delle agevolazioni fiscali per le famiglie e dal possibile aumento della tassazione sulle rendite finanziarie.
Le tasse sono una cosa seria, soltanto il Governo può mettere fine a queste speculazioni sulle cifre esponendo finalmente al parlamento il suo progetto di Riforma Fiscale.
superpippo71
22 giu 2011 - 22:39 - #1Vorrei sapere se dopo aver alzato la tasse sulle rendite finanziarie il centro destra ha l’intenzione di presentarsi alle elezioni.
Raddoppiare (quasi) le tasse sul risparmio delle persone fisiche per varare questa buffonata di rimodulazione fiscale?
Ma chi vi vota più?
caligola
23 giu 2011 - 00:49 - #2Che scoperta! Ci voleva un genio proprio a scoprirlo…lo scrissi qui come commento quando venne fuori la riforma fiscale: chi ci guadagna sono il ceto medio alto e quello alto. E’ lapallissiano confrontando le vecchie con le nuove aliquote.
Governo di buffoni capaci di manovre inutili e di facciata!
caligola
23 giu 2011 - 00:52 - #3Che poi se volessero fare una manovra di facciata ma fortemente significativa che li rivalutasse (specie considerando i cialtroni della lega) basterebbe operassero un deciso taglio alla remunerazione dei politici e alle spese della politica in generale (dalle auto blu ai palazzi inutili). Invece no, guardacaso… pagliacci! Lega IN PRIMIS!
Lova77
23 giu 2011 - 08:33 - #4Io ho votato destra, mi scuso con tutti e me ne pento. Mandate a casa quei pagliacci!!!! E io che sono del nord ( veneto) darei un calcio nel” sedere” a tutti quelli che portano ancora fazzoletti verdi.
axe
23 giu 2011 - 11:14 - #5l’avevogià detto, tutte le ultime manovre fiscali hanno favorito i redditi alti (caso unico nel mondo moderno, roba da medioevo), l’aliquota maggiore è passata dal 51 al 40% e quella + bassa dal 13 al 23%. I ricchi ridono, è chi è il + ricco d’Italia ?
chargedbolt
14 lug 2011 - 13:45 - #6Non può essere vero! Questa riforma è talmente sgangherata che non credo possa essere una proposta seria, neanche da un governo inetto, corrotto e incapace come il nostro!