
Il presidente Obama ha le idee chiare: “Ci sono alcuni problemi strutturali nella nostra economia, molte aziende hanno imparato a diventare molto più efficienti utilizzando meno lavoratori. Tu lo vedi quando vai a una banca e utilizziamo un bancomat, non si va da un cassiere di banca, o quando in aeroporto utilizzi un chiosco automatico per fare il check-in“.
I neoliberisti trasecolano, il più classico dei pregiudizi dei vetero socialisti in bocca al presidente degli Stati Uniti d’America. L’automazione della produzione e dei servizi, quello che siamo abituati a chiamare “progresso”, sarebbe un fattore determinante per l’esplosione della disoccupazione. Il professor Roberts sul Wall Street Journal respinge l’accusa al mittente riportando la storiella del viaggio in Asia di Milton Friedman.
Il celebre economista venne invitato a visitare un cantiere e domandò sorpreso la ragione della mancanza di macchinari per lo scavo. Gli venne risposto che utilizzando le pale si potevano far lavorare più operai, anche se i lavori rallentavano. La sua risposta rimane negli annali: “Allora perché non li fate scavare con dei cucchiai“?
La soluzione secondo Roberts? Smetterla di incolpare l’innovazione perché la crisi economica parte dal pasticcio dei mutui subprime e ridare fiducia nel futuro delle aziende, tutte perfettamente in grado di creare nuovi posti lavoro a sufficienza per assorbire la disoccupazione proprio grazie al progresso e alle nuove opportunità che l’automazione crea per il mercato. Quando scopriremo chi ha ragione sarà probabilmente troppo tardi, ma è antistorico pensare che sia possibile arrestare il “progresso”.
caligola
23 giu 2011 - 20:14 - #1D’accordo con l’articolo. Da Obama un’affermazione così cieca non me la sarei aspettata! E’ un ragionamento che potrebbe davvero figurare adatto solo nella Russia Sovietica…
oracipensoio
23 giu 2011 - 20:21 - #2Be’ peró ha ragione. Se peró pensassero a ridurre i costi del lavoro, a livello di tassazione, pareggeremo un pó la situazione.
MaestroMusica
24 giu 2011 - 01:20 - #3Il bancomat non è sceso dal cielo. Per non far perdere il posto ad un cassiere non avrebbero lavorato migliaia di operai nelle fabbriche di pc e componenti per costruire i bancomat, fino all’installatore e che vi fa la manutenzione. E questo credo valga per tutto.
caligola
24 giu 2011 - 01:38 - #4Non ha ragione perché non è un ragionamento ideologicamente valido in una società capitalista e moderna. Perché va contro sia al guadagno delle aziende che alla modernizzazione della società tutta. Va bene appunto in una società sovietica. E lo dico senza strumentalizzazioni berlusconiano, parliamo degli Stati Uniti. Non ha nessun senso ragionare in questo modo. I posti di lavoro si devono evolvere sempre con l’evolversi delle tecnologie, non il contrario.
affar . info
24 giu 2011 - 03:23 - #5in parte ha ragione, ma nessuno può fermare il progresso tecnologico, neanche i Navy Seals
kjvozd
24 giu 2011 - 20:50 - #6Il consumismo sta per fare la fine del comunismo in quanto lede la libertà delle persone. Quei pochi che l’anno capito hanno un futuro davanti.
NJ
26 giu 2011 - 20:56 - #7Mi sembra un’affermazione piuttosto contraddittoria, uno dei punti forti della campagna elettorale 2012 è quello di spendere di più per progredire tecnologicamente in modo da aumentare i posti di lavoro.
Quando e dove avrebbe detto la frase riportata dal WSJ?