Riforma Fiscale: La Confcommercio contraria all'aumento dell'IVA


Continuano le speculazioni sulla Riforma Fiscale e scende in campo anche la Confcommercio. La preoccupazione è sull'ipotesi che per finanziare la rimodulazione delle aliquote Irpef si decida di aumentare di un punto l'IVA, sia quella al 20% che quella al 10%. Il presidente Carlo Sangalli lancia il messaggio dall'assemblea annuale dell'associazione:

Se si ipotizza una sorta di scambio, ad esempio, tra la riduzione delle aliquote IRPEF e l'innalzamento delle aliquote IVA, siamo assolutamente contrari. Aumentare l'Iva a fronte di meno Irpef è un'operazione dannosa per il paese che alimenta l'inflazione, colpisce i consumi delle famiglie con basso reddito e induce ad una maggiore evasione IVA. Questa manovra non gioverebbe alla crescita ed all'occupazione, che, al contrario, avrebbero necessità di una più robusta dinamica della domanda interna. Si proceda piuttosto lungo la strada del contrasto e del recupero di evasione ed elusione. Lo si faccia con determinazione e con una sempre più mirata capacità d'accertamento. Perché un imponibile evaso pari ad almeno 255 miliardi di euro è una tremenda ipoteca per la crescita e per lo sviluppo del Paese.

Il tema della riforma fiscale continua a dividere anche se, almeno al momento, non c'è nulla di reale sul piatto. Sarà un'impresa per il Governo approntare un provvedimento in presenza di così tante contestazioni "preventive".

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