Prestiti personali: I cittadini inglesi sono i più indebitati


La Consumer Credit Counselling Service (Cccs), la più grande Onlus britannica che si occupa di assistere le persone che hanno abusato del credito al consumo, ha stimato l'indebitamento degli abitanti del Regno Unito arrivando alla cifra complessiva di un trilione e mezzo di sterline. Un cifra mostruosa che indica la facilità con la quale negli anni scorsi gli inglesi hanno usato (e abusato) degli strumenti del credito fra prestiti e rateizzazioni vivendo molto al di sopra delle loro possibilità.

Il sogno di poter acquistare più o meno tutto pagando poi in tante piccole rate ha generato una serpeggiante crisi fra le famiglie inglesi che, in presenza di un problema di salute, la perdite del posto di lavoro, una spesa imprevista, si trovano impossibilitate a rispettare gli impegni mensili con i tanti creditori. Il Cccs ha nominato un nuovo presidente, Lord Stevenson di Balcamara, che ha rinnovato l'allarme:


Mi è bastato trascorrere qualche ora nel nostro call center per capire la portata del problema. Ho sentito di una persona con 46mila sterline di debiti sparse tra 12 creditori, ciascuno dei quali non sa di non essere l'unico. C'è bisogno di qualcuno che tenga le fila di tutto ciò, ponendosi come intermediario: se il debitore ha qualcuno che parla a suo nome, può ottenere condizioni migliori per rispettare gli impegni.

Ogni 12 mesi nel Regno Unito 416 mila persone si rivolgono al Cccs, anche se la situazione negli ultimi due anni è migliorata con l'indebitamento medio che è passato da 28 mila sterline a 21 mila. L'augurio è che in Italia, paese storicamente più solido almeno per quanto riguarda l'indebitamento dei privati, non si finisca in questa stessa deriva.

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