Manovra: Bollette più leggere? Salta il taglio


Nella manovra correttiva approvata ieri dal Consiglio dei Ministri doveva esserci una norma, proposta dal Ministro Calderoli, che tagliava del 30% la componente della bolletta elettrica e del gas destinata a finanziare le agevolazioni: dagli incentivi per le rinnovabili al bonus sociale per anziani, malati ed indigenti. Questo taglio sarebbe dovuto andare in vigore dal 1 gennaio 2012 determinando una minor spesa per i consumatori intorno al 2-3% trattandosi di una voce che copre il 13% del totale delle nostre bollette

Per quanto riguarda la bolletta del gas non avrebbe dovuto esserci un impatto rilevante vista la minore incidenza delle agevolazioni sul totale. La mossa aveva fatto imbufalire le associazioni delle rinnovabili Anie/Gifi, Aper, Assosolare e Anev che avevano definito la norma "estemporanea e demagogica":


apprendiamo con incredulità e sgomento la notizia dell’emendamento all’art. 33 del DL Manovra, oggi all’ esame del Consiglio dei Ministri, che prevede, a decorrere dal primo gennaio 2012, che tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni siano ridotti del 30% rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010.

L’impatto di questa misura, se confermata, sarebbe devastante non solo per il settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ma per tutti i consumatori, sia industriali che domestici, che attualmente beneficiano di incentivi o sgravi che trovano copertura nella bolletta (come ad es. il bonus sociale per indigenti, anziani e malati). Sarebbe invece opportuno, come da tempo propongono e chiedono gli operatori del settore, eliminare l’IVA sull’A3 o altre voci della bolletta.

La Lega Nord incassa una sconfitta, proveranno a rilanciare la norma in Parlamento?

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