Pensioni: Sacconi boccia i dati Censis e si dice pronto al dialogo sulle rivalutazioni


Il Ministro Sacconi non ha gradito lo studio del Censis che ha raccontato come i giovani lavoratori di oggi avranno pensioni molto basse a causa delle basse retribuzioni, e di conseguenza dei bassi contributi, che versano.


Le proiezioni di questo tipo sono molto opinabili perché scontano ipotesi di percorsi lavorativi che nessuno può disegnare in un tempo di cosi' straordinari cambiamenti. Sono dati che non capisco, neanche la zingara saprebbe disegnare percorsi simili e io diffido da proiezioni di questo genere che sono opinabili anche se questo non significa sottovalutare l'esigenza di pensare al futuro resta la necessità di organizzare forme di previdenza, di assistenza, di sanità complementari con modalità comunitarie.

La contestazione del Ministro è valida solo in astratto. I dati parlano chiaro: mantenendo questo livello delle retribuzioni le pensioni saranno basse, il problema, per Sacconi, è spiegare come andare ad incidere sui "percorsi lavorativi" futuri dei giovani lavoratori di oggi. Tutto questo senza considerare la situazione dei precari e dei tanti lavoratori autonomi. Nel frattempo Sacconi si è anche detto disponibile a modificare la manovra economica riguardo al blocco delle rivalutazioni delle pensioni più alte dopo le proteste di sindacati e associazioni dei consumatori.

  • shares
  • Mail