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Immobili: mercato fermo, colpa dei prezzi che non scendono

Pubblicato: 23 lug 2011 da Mario Marcello Forte

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Il mercato immobiliare è fermo. Le compravendite nei primi mesi del 2011 sono diminuite del 3,7%, ma la colpa non è “solo” della crisi. Secondo l’indagine condotta da Nomisma, che ha individuato anche in Venezia la città più cara d’Italia, la responsabilità è da ricercare anche nell’atteggiamento dei proprietari che non intendono far scendere il prezzo del loro immobile nonostante le condizioni economiche generali non consentano più richieste eccessivamente alte come nel periodo del boom immobiliare fra il 2001 e il 2006.

Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale i prezzi degli immobili dovrebbero essere ritoccati verso il basso almeno per il 25%-30%, ma in Italia in tre anni la discesa è quantificabile fra il 5% e il 10%. I prezzi sono calati lievemente (-0,7% abitazioni, -0,9% uffici e -0,7% negozi) e così non ripartono nemmeno le compravendite (-3,7% abitazioni, -4,4% uffici e -8,9% negozi nel I trimestre 2011).

La quantità di immobili in vendita è eccessiva rispetto alla disponibilità di liquidità dei potenziali compratori, ma i proprietari preferiscono aspettare anche diversi mesi fino all’arrivo di uno dei pochi acquirenti capaci di soddisfare le loro richieste. In questo contesto soffrono ovviamente di più le costruzioni nuove e quelle in periferia mentre “tengono” gli edifici centrali delle grandi città.

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2 commenti

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  • w w w . a f f a r . i n f o

    23 lug 2011 - 09:43 - #1
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    ma anche dei soldi che mancano

  • w w w . a f f a r . i n f o

    23 lug 2011 - 09:53 - #2
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    per aumentare la ricchezza nazionale ed individuale occorre far nascere nuove aziende ma le banche come al solito non mollano un centesimo neanche alle aziende che esistono già mentre il venture capital che in America ha finanziato migliaia e migliaia di nuove aziende in Italia è praticamente inesistente o giusto un club per pochissimi eletti

    allora come spiego sul mio blog affar . info occorre puntare sul crowdfunding che ha dato già risultati strepitosi in America tanto che il più famoso sito di crowdfunding dopo appena due anni di attività festeggia in questi giorni i 10000 progetti finanziati con successo