Affitti: Cedolare secca dal 21% al 25%


La novità fiscale del 2011, la cedolare secca sugli affitti, che tanto entusiasmo aveva suscitato sarà fortemente penalizzata dagli effetti della manovra economica che taglia linearmente ogni tipo di agevolazione fiscale o bonus. Non farà eccezione l'imposta unica che prevede il 21% sugli affitti per gli immobili ad uso abitativo e del 19% per chi sottoscrive contratti agevolati con prezzi calmierati.

Con il taglio alle agevolazioni anche la cedolare secca salirà dal 21% al 25,2%, un'aliquota superiore a quella marginale imposta per i redditi più bassi. Tanto per fare un esempio un impiegato che guadagna 18 mila euro all'anno ed ha un piccolo appartamento in affitto rischia imposte di pagare più con la cedolare secca che con il sistema precedente. Un'autentica beffa con la cedolare secca che rimane conveniente soltanto per chi ha un reddito alto.

Con la manovra rischiano di essere penalizzate anche la deduzione forfettaria del 15% sui redditi da locazione che viene garantita ai proprietari per le spese di manutenzione sostenute per l'immobile e l'ulteriore deduzione del 30% per chi affitta ad un canone concordato.

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