Il caro benzina si arresta, la verde arriva sino 1,70 al litro

Nonostante il calo del costo del petrolio, il prezzo della benzina alla pompa sale e raggiunge il record di 1,70 al litro per la verde.
Dopo un fine settimana trascorso all'insegna dei continui aumenti sulla rete carburanti, questa mattina il prezzo della benzina alla pompa di distribuzione sembra essersi fermato. Lo scorso week end TotalErg ha praticato un rincaro di 0,4 centesimi rispetto al prezzo raccomandato di benzina e diesel. Le altre compagnie invece hanno mantenuto inalterato il prezzo. In aumento anche i carburanti no logo che negli ultimi giorni hanno fatto registrare un rincaro di 0,5 centesimi.

Secondo quanto emerge dal monitoraggio a livello nazionale, l'odierno prezzo medio praticato della benzina (in modalita' servito) va oggi dall'1,632 euro/litro degli impianti Eni all'1,640 euro/litro di quelli Tamoil; i distributori no logo segnano un Euro 1,547 al litro. Per il diesel si passa dall'1,513 euro/litro dei punti vendita Eni all'1,520 euro/litro degli impianti IP (no-logo a 1,416 euro/litro). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,716 euro/litrodi Eni allo 0,734 di IP (no-logo a 0,714). Punte massime al Sud con la benzina a quota 1,70 ed il diesel a 1,545, un vero salasso per i consumatori.

Gli aumenti registrati in questi giorni sono in contro tendenza rispetto al costo del petrolio. Per il quarto giorno consecutivo, infatti, si registra un calo del costo dell'oro nero, a causa delle incertezze sull’economia Usa. Nelle quotazioni all’after hour di New York ha perso 69 centesimi raggiungendo quota 93,1 dollari al barile. Situazione negativa anche per quanto riguarda i prezzi dei futures sul Brent, scesi a 116,23 dollari al barile. Gli analisti hanno affermato che nonostante l’accordo sul debito negli Stati Uniti, il rapporto fra debito e Pil non si è ancora stabilizzato.

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