Spese di giustizia, aumenta il contributo unificato

Il decreto sviluppo ha aumentato sino ad un quinto il contributo unificato.
Il decreto sviluppo ha recentemente aumentato l'importo del contributo unificato, la somma da versare all'inizio di ogni processo. Non solo hanno subito un aumento gli importi relativi agli scaglioni di valore in cui sono divise le cause civili, ma si è anche eliminata l'esenzione dal pagamento della tassa per alcune tipologie che fino a questo momento godevano di tale agevolazione.

Dalla relazione tecnica che accompagna la manovra emerge che il contributo unificato è stato aumentato in una misura compresa tra il 10% (per i primi tre scaglioni) ed il 20% (per gli scaglioni superiori). Facciamo qualche esempio. Per le cause ordinarie di valore inferiore a 1.100 Euro, il contributo da versare passa da 33,00 a 37,00 Euro (+ 12,1%), mentre per i giudizi tra 26.000 a 52.000 Euro, da 374,00 a 450,00 Euro (+ 20,3).
Altra novità è costituita dalla richiesta di pagamento del contributo unificato anche per le esecuzioni per consegna o rilascio (sfratto) e per le separazioni consensuali (37,00 Euro), mentre per quelle giudiziali la somma è pari ad 85,00 Euro.

Quella che desta più stupore è la previsione del pagamento anche nel processo del lavoro e della previdenza, storicamente esente in modo assoluto dal pagamento di qualsiasi tipo di diritto in materia di spese di giustizia. Per le cause di lavoro è stato previsto il pagamento del contributo unificato in misura dimezzata rispetto ai procedimenti ordinari.

Novità anche per la giustizia amministrativa. E' stato aumentato il contributo unificato ordinario nella misura del 10%. Secondo i dati forniti dal Ministero di Giustizia, l'aumento del contributo unificato dovrebbe comportare maggiori entrate pari a 3 milioni e 300 mila Euro per il 2011 e 9 milioni e 900 mila euro per il 2012.

  • shares
  • Mail