Assegni familiari nel nuovo riccometro

Assegni familiari, asili nido, detrazioni per i disabili: tutte le novità previste dal nuovo "Riccometro" che sostituisce il vecchio Isee.

Contro i furbetti dell’Isee debutta il riccometro e ci sono anche gli assegni familiari tra le novità previste dal nuovo strumento che manderà in soffitta il vecchio indicatore della situazione economica equivalente.

Il Riccometro servirà al Fisco per cercare di individuare i finti poveri che usufruiscono dei servizi sociali dello Stato senza averne diritto. L’Isee è l‘indicatore della situazione economica equivalente: misura la condizioni socio-economica delle famiglie tenendo conto di reddito, patrimonio e caratteristiche del nucleo familiare.

Il riccometro, voluto dal governo Monti, riforma e sostituisce appunto l’Isee dopo 15 anni dall’entrata in vigore e maglie troppo larghe per truffare lo Stato. Mancava solo il via libera delle Regioni, arrivato giovedì. Il nuovo riccometro terrà in considerazione sia il reddito imponibile dichiarato nel 730 o nell'Unico che gli immobili, i titoli, le azioni (anche detenute all’estero) e i risparmi posseduti. E ancora il conteggio riguarda gli assegni per i figli a carico, le pensioni di invalidità, le borse di studi.

Con il nuovo strumento ad esempio sarebbe inutile ritirare tutti i soldi dal conto corrente e compilare l'Isee dichiarando di non avere risparmi in banca, per poi depositare di nuovo il contante. Il riccometro prevede infatti controlli incrociati per verificare che chi ha dichiarato zero risparmi non abbia davvero un euro sul conto. Solo una parte dei dati del contribuente sarà soggetta ad autocertificazioni: quelli fiscali di maggior rilievo e quelli previdenziali saranno estrapolati direttamente dalle banche dati degli enti e agenzie statali.

Cambia il modo di calcolare le detrazioni per gli assegni familiari, ora gli sgravi diventano davvero consistenti dal terzo figlio in poi per privilegiare le famiglie numerose; fino al secondo figlio tutto rimane come prima. Cambiamenti importanti anche per le agevolazioni fiscali per i disabili che saranno attribuite ora sulla base del grado di disabilità, distinguendo tra grave, medio e non autosufficienza.

Per gli asili nido invece anche se i genitori non sono sposati e il bambino è a carico della madre casalinga si terrà comunque conto del reddito del padre. Fino a oggi per i genitori non sposati e con due residenze diverse, il bambino a carico della madre risultava figlio di nullatenente (anche se il padre lavorava guadagnando bene) quindi aveva la precedenza a entrare al nido anche su chi era figlio di cassaintegrato.

Altra novità riguarda l'affitto per l’abitazione che fino a 7mila euro all'anno sarà deducibile, in tutta Italia senza differenze tra città piccole, medie e grandi, contribuendo a far scendere l'indicatore di ricchezza delle famiglie.

© Foto Getty Images

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