Indennità ordinaria di disoccupazione, un sostegno al reddito

Un piccolo vademecum sulla indennità di disoccupazione
Dal primo gennaio 1999 il diritto all'indennità ordinaria di disoccupazione, agricola o non, riconosciuta solo in caso di licenziamento. Spetta a chi si dimette volontariamente solo quando le dimissioni avvengono durante il periodo di gravidanza o nel primo anno di vita del figlio o derivano da giusta causa (mancato pagamento delle retribuzione, molestie sessuali, ect.)

Hanno diritto all'agevolazione tutte le persone che prestano lavoro retribuito dipendente, senza garanzia di stabilità di impiego, con esclusione: del personale pubblico; dei lavoratori autonomi; dei lavoratori dipendenti con qualifica di apprendista; dei lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno stagionale; dei lavoratori parasubordinati; dei lavoratori la cui retribuzione è costituita solo da partecipazione degli utili; dei soci delle cooperative teatrali e cinematografiche. L'indennità di disoccupazione è pari al 60% della retribuzione per i primi sei mesi, per il settimo ed ottavo al 50%, e per i successivi è al 40%.

I requisiti per godere del diritto sono: 52 settimane di contribuzione nel biennio precedente l'inizio del periodo di disoccupazione; 2 anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria nel biennio precedente l'inizio del periodo di disoccupazione. Con effetto dal primo gennaio di ogni anno, a partire dal 2008 la rivalutazione degli importi massimi dei trattamenti è determinata nella misura del 100% dell'aumento dell'indice Istat derivante dall'aumento dei prezzi al consumo.

  • shares
  • +1
  • Mail