Usa, creati 117 mila posti di lavoro

Nel mese di agosto aumentano gli occupati americani
Sospiro di sollievo del mercato statunitese, nel mese di luglio gli Stati Uniti hanno creato 117 mila posti di lavoro, più del previsto. Il tasso di disoccupazione si pè attestato al 9,1%, tuttavia, 6,2 milioni, le persone fuori dal mondo di lavoro per sei mesi o piu'.

Il tasso di disoccupazione era atteso sulla stessa cifra di giugno, al 9,2%. Otto mesi fa, in novembre, era stato toccato il livello piu' alto da aprile 2010, pari al 9,8%. In agosto per via di un'ondata di vendite notevole, il valore del petrolio sta decisamente scendendo dai massimi degli ultimi due anni e potrebbe spingere i consumi, tanto vitali per la maggiore economia al mondo.

Servono ancora piu' posti di lavoro e stipendi in rialzo per dare alle famiglie americane, i cui consumi rappresentano il 70% circa della maggiore economia al mondo, quel potere di acquisto per spendere nonostante il maggiore rincaro della benzina degli ultimi tre anni.

"Il mercato del lavoro, nonostante qualche miglioramento, rimane in uno stato abbastanza fragile", dice a Bloomberg Chris Rupkey, chief financial economist di Bank of Tokyo-Mitsubishi UFJ. "Le societa' mantengono un approccio cauto per via dell'incertezza del contesto economico e ci vorranno un po' di anni prima che il tasso di disoccupazione torni ai livelli pre-recessione".

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