Standard & Poor declassa il debito USA

Il debito USA per la prima volta in 70 anni è stato declassato
Dopo 70 anni gli USA perdono il massimo rating, la tripla A. A decretarlo è stata la Standard & Poor, la più prestigiosa tra le società di rating. Il debito Usa sarà da domani classato come AA+. Secondo l’agenzia di rating il compromesso raggiunto sul debito dal Congresso americano non è sufficiente per risanare le finanze dello stato. Una dozzina di paesi, tra i quali il Liechtenstein, mantengono il massimo grado di rating, mentre il debito americano ora è parificato a quello del Belgio.

Il processo di comunicazione del downgrade è stato complesso, in quanto i dirigenti del tesoro hanno fatto notare agli analisti di S&P che avevano fatto un errore di calcolo da 2 mila miliardi di controvalore del debito. Questo ha provocato un ritardo nell’annuncio, ma S&P ha mantenuto la propria decisione. L’agenzia ha criticato l’efficacia stabilità e prevedibilità della politica economica e fiscale delle istituzioni americane in un momento di crescenti sfide globali.

La Cina, il maggior paese creditore degli Stati Uniti, aveva accolto con freddezza l'adozione del piano per evitare il default Usa: "I giorni in cui lo zio Sam, piegato dai debiti, poteva facilmente dilapidare quantità infinite di prestiti stranieri sono ormai contati", si legge nel comunicato. Ancor più duro Guan Jianzhong, presidente dell'agenzia di rating cinese Dagong: "La risposta degli Stati Uniti al problema del debito è stata arrogante. Non ci vorrà molto tempo prima che scoppi la crisi del debito sovrano Usa. La crisi del debito Usa è più preoccupante di quella dell'eurozona, sia perchè in Europa tocca solo pochi paesi ma anche per le diverse soluzioni adottate".

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