Pareggio bilancio 2013, servono 30 miliardi

Per fare il pareggio di bilancio nel 2013 servono dai 25 ai 30 miliardi, una mission impossible sopratutto tenendo conto che il tutto sarà fatto, così come spiegato dal Ministro Tremonti, senza introdurre nuove misure.
Per fare il pareggio di bilancio nel 2013 servono dai 25 ai 30 miliardi, una mission impossible sopratutto tenendo conto che il tutto sarà fatto, così come spiegato dal Ministro Tremonti, senza introdurre nuove misure.
Allora come si farà?

Il risparmio sarà ricavato all’interno della spesa assistenziale e del sistema fiscale. Sono le due voci di spesa su cui il Parlamento ha già dato al governo una delega legislativa per varare ampie riforme per riordinare, razionalizzare, evitare sprechi, spostare risorse a vantaggio di qualcuno togliendole ad altri.

Nel mirino ci sono sprechi e privilegi, duplicazioni, prestazioni che vanno a chi non ha bisogno. In proporzione, rispetto al resto d’Europa, l’Italia spende meno per l’assistenza (circa il 7% del Pil), ma in cifra assoluta l’onere è notevole. Parliamo degli assegni familiari, delle pensioni sociali, delle integrazioni delle pensioni al minimo, di quelle di invalidità civile e di reversibilità, degli assegni di accompagnamento, dei servizi per i portatori di handicap. La delega dice che dei principi che sarà adottato è il maggior collegamento tra prestazione e reddito percepito.

L’altro voce dove trovare soldi è il fisco. Ad oggi la manovra prevede che se le deleghe su assistenza e tributi non vadano in porto, verranno tagliate (in modo uguale per tutti, dunque penalizzando i più poveri) le agevolazioni fiscali oggi esistenti, in tutto ben 160 miliardi l’anno. Certamente una parte di queste risorse però dovrà essere impegnata per far quadrare i conti pubblici. Molte le ipotesi, ad esempio la detrazione degli interessi dei mutui per la prima casa sia eliminata per i redditi superiori a una certa soglia.

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