Borsa, sei indagati nell'inchiesta della Procura di Trani

La procura di Trani potrebbe chiedere il rinvio a giudizio di sei dipendenti di Standard & Poor's e Moody's per le turbative sul mercato italiano
La procura di Trani potrebbe chiudere entro fine anno l'inchiesta su anomale oscillazioni di borsa che si sarebbero verificate nel 2010 e nel 2011 e che vede al momento sei indagati, tutti esponenti delle agenzie di rating coinvolte, Standard & Poor's e Moody's.

I procedimenti aperti attualmente dai magistrati pugliesi hanno preso il via dopo due esposti associazioni di consumatori, Adusbef e Federconsumatori, contro le agenzie per gli effetti sul mercato conseguenza, a loro dire, della diffusione di alcuni report sulla situazione italiana.

La procura di Trani ha iscritto al momento nel registro degli indagati sei persone: i tre analisti di Standard & Poor's Eilen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer, un analista di Moody's e i responsabili legali per l'Italia delle due agenzie oltre a persone da identificare.

I magistrati pugliesi accusano gli analisti di Standard & Poor's di manipolazione del mercato e abuso di informazioni privilegiate per aver "elaborato e diffuso", a "maggio, giugno e luglio 2011 notizie non corrette, anche false, o comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano.

Per Moody's invece l'accusa si limita alla manipolazione del mercato relativamente all'intervento del 6 maggio 2010 per aver elaborato e diffuso a mercato aperto, verso le ore 11.15, notizie false (anche in parte) sulla tenuta del sistema economico e bancario italiano. Nel report sarebbero stati espressi giudizi da ritenersi falsi, infondati o comunque imprudenti secondo quanto asserito da altre agenzie di rating oltre che dalle supreme autorità nazionali.

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