Titoli di Stato | Asta BOT 12 mesi di oggi 11 gennaio | Tasso al minimo storico

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Titoli di Stato | Asta BoT 6 mesi di oggi 27 novembre: tasso ai mimimi da maggio

27 novembre 2013 - Il Tesoro ha collocato nell’asta BoT a sei mesi di oggi 27 novembre Buoni per 7 miliardi di euro, tutta l’offerta (a fronte di 9,2 miliardi in scadenza) con un rendimento pari allo 0,539%, in discesa rispetto allo 0,629% registrato nella precedente asta, quella di fine ottobre. Il tasso raggiunge così il suo minimo dallo scorso maggio (0,538%), confermando la fiducia nei titoli del nostro debito pubblico da parte degli investitori.

Il rapporto di copertura però è un po' calato. La domanda è stata infatti pari a 1,77 volte l'offerta dal precedente 1,82. Lo scorso mese scorso il Tesoro aveva offerto un quantitativo maggiore di BoT semestrali, per 8 miliardi di euro.

Secondo Filippo A. Diodovich, market strategist di Ig, la domanda in calo per il BoT semestrale si spiega con la discesa dei rendimenti che ovviamente ha reso meno appetibile l'emissione. Il titolo è considerato meno rischioso rispetto a qualche settimana fa, quindi è diventato meno remunerativo.

Dice Diodovich a Milano Finanza:

Ennesima asta positiva in Italia che conferma il buon momento del mercato obbligazionario del Bel Paese.

Dopo l’asta di stamattina a Piazza Affari l’indice principale FTSE Mib fa segnare un +1,02% a 18.965 punti, sul secondario italiano lo spread Btp/Bund tedeschi a 10 anni è stabile con un tasso del decennale italiano al 4,08%.

Titoli di Stato | Asta BoT 6 mesi del 28 agosto 2013. Tasso in rialzo ma sotto l’1%


28 agosto 2013 - Il Tesoro ha collocato oggi l’intera offerta di BoT semestrali, per 8,5 miliardi di euro, con un tasso di rendimento medio che rimane sulla scadenza brevissima sotto l'1%, allo 0,886%, ma in rialzo dallo 0,799% dell'asta precedente. La domanda è stabile pari a 1,47 volte l'offerta.

Un esperto interpellato dall’agenzia MF-Dowjones spiega che:

“Il rendimento è comunque salito di 8-9 punti punti base e questo riflette sia le tensioni geopolitiche che quelle politiche interne. Tra i Paesi periferici si nota infatti che l'Italia paga un piccolo prezzo in più, specialmente nella parte sui 2-5 anni; ci sono evidentemente elementi di tensione che gli operatori vanno a prezzare".

A Piazza Affari dopo il collocamenro l’indice Ftse Mib rimane poco mosso e fa segnare un +0,78% a 16.707 punti. Sul secondario italiano il differenziale Btp/Bund tedeschi viaggia sui 262 punti base, con rendimento del decennale italiano al 4,45% mentre c'è attesa per l'asta Btp a 5 e 10 anni di domani 29 agosto, vero banco di prova dei mercati.

Titoli di Stato, asta BOT 6 mesi 29 luglio | Collocata tutta l'offerta, tasso in calo sotto l'1%

29 luglio 2013 - Il Tesoro ha collocato nell’asta di stamattina tutta l'offerta, pari a 8,5 miliardi di euro, del nuovo BoT a 6 mesi gennaio 2014. Il tasso medio è tornato sotto l'1%, allo 0,799% dall'1,052% dell'asta di giugno, giù di 25 punti base rispetto al rendimento fatto registrare nell'asta del 26 giugno scorso. Il rapporto di copertura (bid to cover), è salito a 1,47 volte (la domanda è pari a 1,47 volte l'offerta) da 1,36 di giugno.

Nel collocamento di maggio il tasso del BoT semestrale era stato dello 0,538%. Dopo il buon esito dell’asta BoT odierna il rendimento del BTp a 10 anni è al 4,43% mentre sul mercato azionario Piazza Affari rimane incerta (-0,13%) e in controtendenza rispetto ai listini europei, che sono in moderato rialzo.

Gli investitori hanno ora gli occhi puntati sulle aste di BTp di domani, quando il Tesoro dovrà collocare 5-6,75 miliardi di euro di titoli a medio lungo termine tra cui anche il nuovo BTp decennale.

Titoli di Stato, asta BOT 6 mesi 26 giugno 2013: offerta esaurita ma tassi raddoppiati

Il Tesoro nell'asta di stamattina ha collocato tutta l'offerta, pari a 8 miliardi di BOT a 6 mesi. Il rendimento è però raddoppiato per attestarsi all'1,052% dallo 0,538% dell'ultima asta di fine maggio. Il rapporto di copertura si riduce, passando a 1,36 dal precedente 1,58.

Pesano le tensioni sui mercati obbligazionari mondiali come spiega Alessandro Giansanti di banca Ing a Reuters:

"Chiaramente il rialzo del tasso rispetto all'asta precedente e la riduzione del bid-to-cover riflettono le tensioni di questi giorni, legati ai timori di una riduzione della liquidità messa a disposizione dalle banche centrali, a partire dalla Fed. Il rendimento, comunque, è uscito in linea con il mercato secondario, e 3 punti base più basso rispetto all'apertura di oggi. Da parte della Bce sono arrivate rassicurazioni rispetto il mantenimento di un orientamento accomodante, e questo sta ridando un po' di fiato al mercato".

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