Titoli di Stato | Asta BOT 12 mesi di oggi 11 gennaio | Tasso al minimo storico

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Titoli di Stato: Asta BOT 6 mesi 26 giugno 2013 | Dettagli emissione


Il Tesoro ha diffuso le comunicazioni relative all’asta BOT con scadenza a 6 mesi del 26 giugno 2013 per un collocamento di complessivi 8 miliardi di euro.

Tutte le date da sapere: Il termine di prenotazione da parte del pubblico ha scadenza il 25 giugno 2013, quello per la presentazione delle domande in asta è per le 11.00 di giorno 26. Il termine di collocamento supplementare scade alle ore 15.30. La data di emissione è il 28 giugno, quella di regolamento lo stesso giorno, la data di scadenza è il 31 dicembre 2013. I BOT che saranno collocati in asta hanno una durata di 186 giorni.

I BOT semestrali (codice ISIN: IT0004932072) saranno venduti con il sistema di collocamento dell’asta competitiva con le richieste degli operatori che saranno quindi espresse in termini di rendimento. Nell’ultima asta di BOT a sei mesi, quella del 29 maggio, il rendimento era salito di poco, allo 0,538% dal minimo fatto segnare dall’asta precedente, a 0,503%.

All’impennata dei rendimenti dei Titoli di Stato italiani, dopo che la Federal Reserve ha deciso di ridurre il suo programma di quantitative easing nella prospettiva di chiuderlo entro metà 2014, la parte a breve termine è quella meno esposta. Il tasso dei BTp decennali ha invece subito risentito dello tsunami finanziario in arrivo d’Oltreoceano salendo di mezzo punto percentuale (al 4,50%) dai minimi (4%) di aprile.

Il Tesoro nel comunicare i dettagli sull’offerta da 8 miliardi di Buoni Ordinari semestrali del 26 giugno prossimo ricorda poi che al 14 giugno 2013 c’erano in circolazione quasi 163 miliardi di euro di BOT di cui 100,4 miliardi di BOT annuali, 56,5 miliardi di BOT semestrali, 3 miliardi di BOT trimestrali, 3 miliardi di BOT flessibili. Il 28 giugno 2013 vanno in scadenza 8,875 miliardi di BOT a sei mesi.

Titoli di Stato | Asta BOT 6 mesi 26 giugno 2013

La prossima settimana il Tesoro tornerà con le aste dei titoli di Stato italiani. Il calendario prevede l'emissione di BoT a sei mesi, CTz, BTp€i indicizzati all'inflazione europea, BTp a cinque e dieci anni.

Cosa succede sul secondario? Viste le tensioni sui mercati causate dall’incertezza sul prosieguo delle politiche monetarie non convenzionali da parte delle banche centrali Usa a giapponese, i titoli di Stato europei, specie quelli dei Paesi considerati più a rischio, fanno segnare rendimenti in rialzo. La Spagna ha collocato stamattina 5,04 miliardi di Letras a 6 e 12 mesi a tassi più elevati rispetto al mese scorso. E se anche la Finlandia, uno dei quattro Paesi della zona euro con rating "AAA", ha collocato a giugno il suo bond decennale con tassi in aumento su maggio, si capisce il livello di incertezza che avvolge operatori e investitori. Lo spread tra il decennale finlandese e il bund tedesco si è infatti leggermente allargato nell’ultimo mese. In sostanza in attesa di chiarimenti in arrivo in primo luogo dalla Fed non si sa che direzione potrebbero prendere i tassi in Usa e in Europa: continueranno a scendere? I rendimenti e i prezzi degli asset dei Paesi più a rischio sono ovviamente i più penalizzati in questa fase. Si temono quotazioni ancora in calo come effetto dell'eccesso di domanda indotto dall’ininterrotto fiume di liquidità iniettato sui mercati dagli istituti centrali.

Titoli di Stato italiani 2013 - Torniamo all’offerta dei nostri titoli del debito pubblico, con la prima asta utile: BoT a sei mesi, con comunicazione al mercato il 21 giugno e collocamento il 26 giugno. Il regolamento delle sottoscrizioni è previsto per il 28 giugno 2013. Gli investitori interessati dovranno prenotare la quantità di titoli che vogliono acquistare entro il giorno lavorativo precedente rispetto a quello del collocamento, tramite un operatore finanziario autorizzato. In attesa delle comunicazioni del Tesoro per il collocamento del 26 giugno, ricordiamo che nell’ultima asta, del 29 maggio, il titolo obbligazionario semestrale ha fatto registrare una domanda in crescita e tassi in lieve rialzo. Sono stati collocati 8 miliardi di Bot 6 mesi, a un tasso dello 0,538%, non troppo distante dal minimo storico di fine aprile allo 0,503%. La domanda ha superato l’offerta del mercato di 1,58 volte, dal precedente Bid-to-cover ratio (rapporto di copertura) di 1,40. Alla rinnovata fiducia verso i nostri titoli di Stato, cui corrisponde un minor rischio percepito per la tenuta del debito sovrano, non è estraneo il fatto che l'Italia sul mercato primario viene ritenuta solida finanziariamente. Oggi il comitato esecutivo della banca centrale Usa dovrebbe dare le attese indicazioni sull’eventuale allentamento del suo piano di quantitative easing, che finora ha viaggiato al ritmo di 80 miliardi di dollari al mese. Solo dopo si potrà capire se la tendenza al calo dei rendimenti sul mercato secondario prevista dagli analisti può concretizzarsi.

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