Effetto Fed sulle Borse: listini europei a picco

Il Presidente della Fed Ben Bernanke ieri ha chiarito che il programma di allentamento quantitativo della Fed è agli sgoccioli. Sul secondario lo spread Btp/Bund apre in rialzo a 276,2 punti base.

Piazza Affari chiude in forte calo insieme all’Europa. A Milano l'indice Ftse Mib perde il 3,09% a 15.549 punti, il Ftse All Share cede il 2,96% a 16.521 punti e il Ftse Italia lascia sul terreno l'1,72% a 12.361 punti.

La tempesta si è scatenata, prima sui mercati asiatici e poi sui listini europei, dopo la decisione della banca centrale Usa di dare un taglio alla liquidità immessa sui mercati, per 85 miliardi di dollari al mese, ridimensionando il suo piano di acquisto di bond. Nel resto del Vecchio continente la borsa di Londra perde il 2,98%, Parigi il 3,7% Francoforte il 3,3% e Madrid il 3,41%. E Wall Street non può che aprire in calo: in avvio di scambi il Dow Jones va sotto dell'1,03%, il Nasdaq dell'1,23%, S&P500 dell'1,17%.

Sul mercato del debito sovrano Btp pesanti dopo la Federal Reserve: lo spread tra Btp-Bund sale fino a 288 punti base con tasso del decennale italiano che si porta al 4,52%. Il differenziale Bonos/Bund chiude a 316 punti base con tasso del titolo spagnolo al 4,81%.

Tassi in rialzo e borse in rosso: tempesta Fed sui mercati

Continua l’effetto Federal Reserve sui mercati europei: le indicazioni giunte ieri sulla riduzione degli stimoli monetari già a fine 2013, fanno salire la tensione sui mercati azionari e del debito sovrano. I Tbond americani infatti, dopo le parole di Bernanke, hanno visto un’impennata dei tassi di rendimento e così a ruota per tutti i titoli di Stato dei Paesi dell'Eurozona, specie quelli considerati più a rischio.

Lo spread Btp italiani-Bund tedeschi ha sfondato i 284 punti base, con rendimento del Btp salito 4,46%, dopo l’asta dei Bonos decennali spagnoli che a metà mattinata ha fatto registrare un rialzo del tasso (al 4,765% dal 4,517%) e una diminuzione della domanda.

Piazza Affari poco dopo mezzogiorno aumenta le perdite, con il Ftse Mib che arriva a cedere quasi il 2%, rispecchiandosi nel generale peggioramento delle altre maggiori piazze finanziarie europee.

Borse europee aprono in forte calo dopo le parole di Bernanke

Aprono in deciso calo le maggior borse europee in scia alle parole del presidente della Fed Ben Bernanke che ieri in conferenza stampa ha chiarito che il programma di allentamento quantitativo è agli sgoccioli.

La ripresa dell’economia reale in Usa è ormai così solida che alla fine del 2013 la Federal Reserve diminuirà i suoi acquisti di bond e nel 2014 interromperà del tutto le iniezioni di liquidità che finora hanno "drogato" i mercati mondiali sempre se le condizioni dell'economia continueranno a migliorare.

Così in Asia la borsa di Tokyo ha chiuso la seduta di giovedì, quando da noi era l'alba, in forte calo con il Nikkei che perde l‘1,7% e il Topix l‘1,3%. A Wall Street il Dow Jones aveva chiuso ieri in perdita dell'1,35%, il Nasdaq dell'1,12% e l’indice S&P500 ha ceduto l'1,39%.

Piazza Affari apre in forte ribasso, in linea con i listini europei: l'indice FTSE Mib cede in avvio lo 0,92%, l'Allshare lo 0,85% con i bancari a guidare le vendite insieme a Telecom. Sul mercato secondario lo spread Btp/Bund tedeschi a 10 anni apre in rialzo a 276,2 punti, dai 270 della chiusura di ieri, con un rendimento del Btp al 4,42%.

(in aggiornamento)

© Foto Getty Images

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