Nuovo sciopero per le Farmacie: é il tramonto di Ippocrate?

sciopero framacie

A soli pochi giorni dall'ultima serrata (leggi), Federfarma ha deciso un nuovo sciopero nazionale dei farmacisti. Resterà aperta una farmacia su sei: 2.900 in tutto (di cui 1.500 private di turno e 1.400 comunali) contro le 17.900 (di cui 16.500 private) che operano quotidianamente in Italia.

Premesso che chi scrive crede fermamente nel diritto a scioperare va da sé che esiste comunque una Commissione di garanzia sugli scioperi che tra l'altro ha bollato come "irregolare per il mancato rispetto del termine di preavviso" il nuovo giro di vite della Feder.

A questo punto (incrociamo le dita) speriamo che il Ministro Bersani non faccia dietro-front almeno su questa parte del decreto perché quella dei farmacisti é una categoria che merita tutto fuorché di essere salvata.

Altro che fingere (con scarsi risultati) di preoccuparsi dei diritti dei consumatori, altro che uscirsene fuori con frasi del tipo "ora tutti gli Italiani si impasticcheranno" (visto che già lo fanno, grazie a Medici incoscienti e alla categoria che ha a cuore la salute dei cittadini).

A tutti quelli che stanno criticando questo Governo ricordo che anche Storace, a suo tempo, cercò di "sgonfiare" i prezzi dei farmaci della fascia C (quelli esenti dal Ticket ed interamente a carico del cittadino) e con quali risultati?

Sui farmaci "fascia C" le aziende ricaricano i mancati introiti dei farmaci in fascia A, quelli per cui il Servizio sanitario nazionale, stabilisce il prezzo fisso che non può, perciò, essere aumentato a dismisura. Altro che andare a piangere, i cittadini-pazienti ne hanno le tasche piene (ma sarebbe meglio dire vuote) di ingrassare le pance delle multinazionali farmaceutiche e dei farmacisti compiacenti. Il diritto alla salute è parte integrante della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite ed è riconosciuto anche da numerosi trattati internazionali e incorporato in più di 100 Costituzioni nazionali. Secondo Lancet, inoltre, nel corso di numerose cause giudiziarie intentate in ben 12 Paesi, per 59 casi su 71, i tribunali hanno sancito la legittimità del diritto inalienabile del pubblico all’accesso ai farmaci essenziali. Avere la "migliore assistenza sanitaria possibile" é un diritto umano "inviolabile" e lo é pure quello ad essere curati "il meglio possibile"cittadini e non.

Gli Ospedali violano questo diritto "sacrosanto" in tutti i numerosi casi di malasanità! Lo violano anche i farmacisti, quando sponsorizzano i prodotti per i quali vengono pagati dalle aziende farmaceutiche, invece dei succedanei a buon mercato (quelli senza la griffe per intenderci) e i cittadini-pazienti quando si fanno prescrivere farmaci dei quali non hanno bisogno.

Sabin, che ben conosceva il giuramento di Ippocrate, rinunciò ad arricchirsi col brevetto della polio per paura che, a causa di lungaggini burocratiche, qualcuno non riuscisse a salvarsi.

Non basterà agire sui farmacisti ma si dovrà andare a monte e bussare alla porta delle case farmaceutiche lobbiste.

Nessuno poi parla del "non lavoro" che attende un laureato in farmacia, del precariato selvaggio, dello sfruttamento arbitrario, dei posti di lavoro contingentati mentre le farmacie sono diventate bazar di tutto un po', dalla borsa da mare alla crema solare al dindon del bambino. (leggi l'articolo di Beppe Grillo)

  • shares
  • +1
  • Mail