Fisco, l'evasione cresce del 13%

In Italia l'imponibile evaso cresce del 13,1% con punte record nel nord, dove ha raggiunto il 14,2% nel 2011. In termini di imposte sottratte all'erario siamo nell'ordine del 51,1% pari a 180,3 miliardi di euro l'anno.
In Italia l'imponibile evaso cresce del 13,1% con punte record nel nord, dove ha raggiunto il 14,2% nel 2011. In termini di imposte sottratte all'erario siamo nell'ordine del 51,1% pari a 180,3 miliardi di euro l'anno. Le regioni che registrano un aumento numerico degli evasori fiscali sono Lombardia (+15,3%), Veneto (+14,9%) e la Valle d'Aosta (+13,6%). Industriali(33,2%), bancari e assicurativi (30,7%), commercianti (11,8%), artigiani (9,4%), professionisti (7,5%) e lavoratori dipendenti (7,4%) i principali evasori.

A dirlo e' la stima effettuata da KRLS Network per conto dell'Associazione Contribuenti Italiani. Lavoro in nero, economia criminale, evasione delle societa' di capitali operative e abuso del transfer pricing da parte delle big company le cause principali dell'aumento dell'evasione.

In particolare, sono circa 2,9 milioni i lavoratori in nero, molti dei quali extracomunitari, che fanno attestare l'evasione d'imposta a 34,3 mld di euro. Altra causa dell'aumento è l'economia criminale delle organizzazioni mafiose italiane e straniere che ha prodotto un'evasione d'imposta pari a 78,2 mld di euro l'anno. Stando ai dati su un totale di circa 800mila societa' di capitali operative, l'81% non versa le imposte dovute registrando un'evasione fiscale pari a 22,4 mld di euro l'anno.

Una big company su tre ha chiuso il bilancio in perdita e non pagando le tasse. Inoltre il 94% delle big company abusa del 'transfer pricing''per spostare costi e ricavi tra le societa' del gruppo trasferendo fittiziamente la tassazione nei paesi dove non vi sono controlli fiscali sottraendo cosi' al fisco italiano 37,2 mld di euro all'anno. Infine c'e' l'evasione dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese dovuta alla mancata emissione di scontrini, di ricevute e di fatture fiscali che sottrae all'erario circa 8,2 miliardi di euro l'anno.

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