La CGIL boccia la manovra di Ferragosto

La CGIL boccia la manovra di Ferragosto e mette a punto le iniziative di protesta, compreso lo sciopero generale.
Bocciatura incondizionata della Manovra di Ferragosto ad opera della Cgil. Il Sindacato è al lavoro per mettere a punto le iniziative di contrasto alla manovra che dal 22 agosto prossimo debuttera' alla Commissione bilancio del Senato. "Siamo inorriditi dalle ipotesi che circolano su un nuovo scudo o condono che sia". Sul tavolo resta l'ipotesi di uno sciopero generale che potrebbe essere annunciato il 24 agosto, mercoledi' prossimo, davanti a Palazzo Madama durante un presidio convocato oggi nel corso del quale parlerà il segretario Susanna Camusso.

"Non riusciamo neanche a prenderli sul serio per le iniquita' e le barbarie contenute nella manovra e nelle modifiche di cui si discute", dicono commentando le ultime proposte che arrivano. "La confusione che aleggia, insieme al carattere cinico del provvedimento, rafforzano le nostre proposte come l'imposta sui grandi immobili e sulle grandi ricchezze insieme ad una lotta strutturale all'evasione fiscale e al sommerso".

In più c'è il concreto rischio che lo Statuto del lavoro venga smantellato. Dopo l'insucesso della modifica ex lege dell'art. 18, la manovra prevede, all'articolo 8, la possibilità di derogare, attraverso la contrattazione aziendale, al contratto nazionale e alla legge, anche quando le modifiche siano in senso peggiorativo (ora sono possibili deroghe migliorative). Questo permetterebbe l'eliminazione dei diritti dei lavoratori previsti dalla legge.

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