Donare alla ricerca conviene, due volte

Donare risorse alla ricerca conviene due volte, infatti, le donazioni effettuate in favore di istituti di ricovero e cura a carattere scientifico sia pubblici che privati possono essere portate dal donatore in diminuzione del proprio reddito.
Le donazioni effettuate in favore di istituti di ricovero e cura a carattere scientifico sia pubblici che privati possono essere portate dal donatore in diminuzione del proprio reddito. Sono queste le indicazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 87/E pubblicata oggi, in risposta a un interpello presentato da un istituto scientifico interamente dedicato alla cura, alla ricerca clinica, biologica e traslazionale e alla formazione in campo oncologico.

Quest'ultimo potrà beneficiare di donazioni deducibili, nel momento in cui terminerà il procedimento già avviato per il riconoscimento di IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico). Incentivare la ricerca scientifica attraverso la leva fiscale è la ratio che emerge dall'analisi dell'articolo 1 del d.l. 70/2011, con cui e' disposto, infatti, un credito d'imposta a favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca, in Universita' ovvero enti pubblici di ricerca. Lo stesso articolo, inoltre, con il comma 3 precisa che, con questa definizione, si intendono anche gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

Le finalita' di questa recente norma sono di fatto coincidenti con quelle dell'articolo 1, comma 353, della legge 266/2005, e dell'art. 10, comma 1, lettera l-quater), del Tuir. Ecco perche' gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, sia pubblici che privati, possano essere ricompresi tra 'gli enti pubblici di ricerca' destinatari delle erogazioni liberali.

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