Fisco, un negozio su tre non rilascia scontrini. Da lunedì controlli incrociati della GdF

L'allarme della Guardia di Finanza: un esercente su tre non rilascia lo scontrino. In cinque mesi trovati 3.500 evasori sconosciuti al fisco

Da popolo di santi ed eroi a popolo di evasori il passo è, purtroppo, piuttosto breve: secondo la Guardia di Finanza i furbetti del fisco costano allo Stato un miliardo di euro al mese di mancati introiti, ma i risultati raggiunti negli ultimi mesi dal nucleo antievasione fanno ben sperare.

Nel giorno del suo 239esimo anniversario la Guardia di Finanza rende noti i dati relativi al periodo da gennaio a maggio: l'evasione fiscale, in particolare, resta centrale come problematica cui ruotano attorno tutti i problemi del fisco italiano. Secondo i finanzieri un esercente su tre, in Italia, non emette lo scontrino o la ricevuta fiscale, cosa che causa allo Stato danni enormi.

Se il lavoro della finanza garantisce, nel 2013, un trend positivo (900 milioni di euro recuperati al fisco), l'Agenzia delle Entrate sta elaborando nuove disposizioni per fluidificare e semplificare il lavoro dei detective del fisco: da lunedì prossimo 24 giugno, infatti, banche e società finanziarie cominceranno a trasmettere all'Agenzia identificativi e movimenti di tutti i rapporti finanziari dei contribuenti italiani con le banche e gli intermediari.

Questo permetterà, entro ottobre, un controllo più capillare degli evasori, uno strumento potentissimo che qualcuno già addita come la "fine del segreto bancario" anche se, in realtà, l'accesso ai conti correnti servirà solo per confermare i sospetti della Guardia di Finanza su un presunto evasore fiscale.

Da ottobre l'analisi dei conti correnti e dei flussi monetari permetterà alle autorità di partire da questi dati per costruire un'indagine, una chiave di volta che fa storcere il naso a qualcuno.

Sul profilo della pubblica amministrazione, sostiene la Finanza, i danni prodotti all'erario derivanti da sprechi e cattiva gestione dei fondi, costano ogni anno ben 957 milioni di euro (ivi compresi falsi poveri, falsi invalidi, truffe sui fondi pubblici alle imprese, etc), mentre gli evasori fiscali veri e propri causano danni ancora peggiori: i 5,5 miliardi recuperati (avete presente l'aumento dell'Iva?) all'estero dalla Guardia di Finanza infatti sono solo la punta di un iceberg grande come l'Antartide.

Foto | © Getty Images

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