Speciale Credito al Consumo, l'obbligo di informazione

Un piccolo vademecum a puntate su quello che si deve sapere del credito al consumoLa normativa sul credito al consumo si applica nei confronti dei crediti tra 200 e 75.000 euro, le cui condizioni devono essere presentate obbligatoriamente in forma "chiara, concisa e graficamente evidenziata".
La diffusione di questa formula creditizia e sempre più diffusa, sopratutto nei momenti di crisi.

In sostanza ogni messaggio pubblicitario deve indicare chiaramente:
1) il tasso d’interesse (spiegando se si tratti di un tasso fisso o variabile) e le spese comprese nel prestito, l’importo totale del credito,
2)il TAEG (il Tasso Annuo Effettivo Globale) che rappresenta il costo totale del prestito espresso in percentuale. Ad esempio: se il consumatore paga 20 euro per ogni 2000 euro di prestito ottenuto, vuol dire che gli è stato applicato un TAEG dell’1 per cento,
3) eventuali servizi accessori necessari per ottenere il prestito e il costo (se c’è) per tali servizi, la durata del contratto se è stata stabilita,
4) l’importo totale che il consumatore deve restituire e l’ammontare delle singole rate.

Oltre all'obbligo di pubblicità, gli istituti di credito devono mettere il consumatore nelle condizioni di scegliere il prodotto più vantaggioso, comunicandogli tutte le informazioni utili per fare un confronto con gli altri tipi di prestito presenti sul mercato. Quest’obbligo per le finanziarie è detto precontrattuale perché tutti gli opuscoli, in formato cartaceo o su un altro supporto durevole, devono essere trasferiti al consumatore prima che sia sottoscritto il contratto.

Domani proseguiremo il nostro approfondimento, tutte le news sull'argomento si trovono a questo link.

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