Mario Draghi: "Bce non comprimerà spread artificialmente"

Il presidente della Bce è intervento al consiglio economico della Cdu, il partito della Merkel.

Se i tedeschi sono un po' preoccupati dal programma di acquisti di titoli di Stato da parte della Bce, il numero uno dell'Eurotower li tranquillizza:

"La Bce non agirà per comprimere gli spread artificialmente. Pensiamo che gli spread debbano riflettere naturalmente la posizione fiscale degli Stati sovrani e le prospettive economiche"

Sono state queste le parole di Mario Draghi al consiglio economico della Cdu, il partito di Angela Merkel, per chiarire la posizione della Bce.
Draghi è intervenuto anche sul tema delle riforme e il programma Omt (Outright Monetary Transactions, l'acquisto di titoli di Stato di Paesi sotto stress), spiegando che quest'ultimo può arrivare solo attraverso le prime e dunque non sono due alternative, ma due facce della stessa medaglia.

La Bce comincia a vedere segnali di stabilizzazione per quanto riguarda la fiducia nell'Eurozona, ma ci sono ancora molte incertezze. Tuttavia, alla fine dell'anno la ripresa sarà sostenuta dagli stimoli monetari e dal miglioramento dei mercati finanziari. E proprio al fine di garantire trasparenza e stabilità nel mercato finanziario dell'euro, la Bce spinge verso l'unione bancaria che è fondamentale per assicurare un sistema finanziario sano.

Draghi ha parlato della crisi che a metà del 2012 rischiava di far collassare completamente i mercati del credito perché i rischi per la sostenibilità dei conti pubblici e la sfiducia verso alcuni Paesi dell'Eurozona, che continuava a crescere, si stavano estendendo ai settori bancari e dunque, a causa del legame stretto tra debito sovrano e banche, era a rischio la stabilità di tutto il settore bancario di quei Paesi.

Da questa situazione è scaturita la diminuzione della fiducia degli investitori internazionali verso la "capacità di sopravvivenza dell'area euro nella sua composizione attuale" e di conseguenza è gli impegni presi da alcuni governi e società private in alcuni Paesi non poteva o più essere soddisfatti in euro.

A causa della grave frammentazione delle condizioni finanziarie, la capacità della Bce di gestire la politica monetaria per tutta l'Eurozona era a rischio, ma con l'annuncio del piano Omt un anno fa, nelle economie core parte dell'eccesso di liquidità è stato riassorbito pain piano che i depositi e i risparmi sono tornati verso la periferia. Così, ha detto Draghi, i tassi di interesse sono aumentati in Gemania e sono scesi nei Paesi periferici.

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