
Dopo la conversione in legge della cosiddetta di manovra di Ferragosto potrebbe essere meno facile ottenere la pensione di reversibilità. Per ereditare il trattamento del congiunto passato a miglior vita, infatti, il superstite dovrà fare i conti anche con case, terreni, azioni e ogni altro genere di ricchezza posseduto.
La condizione del patrimonio oggi è del tutto ignorata perché si fa riferimento solamente al reddito, ma nel futuro potrebbe essere una condizione essenziale per avere accesso anche ad altre prestazioni di tipo socio-assistenziale; tutt’ora, infatti, la pensione di reversibilità è erogata a prescindere dalla ricchezza degli eredi, mentre solo in parte viene ridotta in funzione del reddito percepito dal beneficiario.
Oltre a ciò, la nuova riforma prevede di affidare ai Comuni la gestione della Social card e prevede l’istituzione di un “fascicolo delle persone e delle famiglie” gestito dall’Inps che resta, inoltre, il soggetto pagatore di ogni prestazione monetaria.
Non si capisce, ancora una volta la ratio della riforma, la pensione di reversibilità è stata pagata dal defunto, perché l’erede dovrebbe perdere tutto?
ausfhiu
30 ago 2011 - 11:15 - #1Mi sà tanto di incostituzionale come anche il servizio militare obbligatorio, per chi l’ha fatto deve comunque essere computato come lavorativo! Non ci sono mica andato di mia volontà, lo stato Italiano mi ha chiamato, pena la reclusione e ho dovuto partire per 1 anno in Friuli, terra bellissima ma sinceramente potevo farne anche a meno…….
cavia
30 ago 2011 - 20:44 - #2Fascicolo delle persone e delle famiglie. Un’altra schedatura di massa?