Luglio e Agosto, boom di emissioni di titoli del debito pubblico

Gli uffici del dicastero di via XX Settembre a luglio e agosto hanno lavorato a pieno regime a causa delle diverse collocazioni di Bot, Btp e Cct.  Un boom di emissioni di titoli del debito pubblico.
Gli uffici del Ministero dell'Economia a luglio e agosto hanno lavorato a pieno regime a causa delle diverse collocazioni di Bot, Btp e Cct. Nel mese di luglio, ad esempio, le aste sono state diverse. Il 12 c'e' stata l'emissione di Bot annuali, il 14 i Btp con scadenza a 5 e 15 anni e i Btp con scadenze a febbraio 2017 e agosto 2023. Il 26 luglio l'asta ha visto la collocazione di Bot semestrali e di Ctz, mentre il 27 si sono collocati Btp indicizzati all'inflazione con scadenza decennale.

Nonostante il periodo delicato a via XX Settembre il lavoro è proseguito come sempre anche considerando l'entità della domanda dei titoli di stato che nei due mesi ha superato la media degli ultimi anni. Nel periodo estivo, infatti, sono stati collocati 37,5 miliardi di euro di titoli, ai quali si devono aggiungere ulteriori 10,5 miliardi dell'emissione di oggi, per un totale di 48 miliardi di euro.

Nei due mesi estivi, al Ministero la percentuale di personale assente è stato pari al 28%, in linea con gli altri uffici. Di questi solo il 3% riguarda le assenze per malattia, mentre il restante 25% comprende: ferie, permessi di maternita', permessi 104 (per l'assistenza di persone non autosufficienti) e distacchi sindacali. Il contratto dei dipendenti del ministero dell'economia prevede comunque che dal primo giugno al 30 settembre i lavoratori hanno la facoltà di prendere almeno due settimane di ferie.

Concludo con due brevi considerazioni: nonostante la situazione economica, i titoli di Stato piacciono ancora ai risparmiatori (sopratutto le famiglie italiane); la seconda, aumentano sempre di più le esigenze economiche dello Stato che le soddisfa indebitandosi.

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