Robin tax, dubbi di legittimità

L\'AutoritÃ�  per l\'energia e il gas sostiene che l\'applicazione della Robin Tax al solo settore energetico non Ã�¨ giustificabile sulla base dell\'andamento del settore.L'Autorità per l'energia e il gas sostiene che l'applicazione della Robin Tax al solo settore energetico non è giustificabile sulla base dell'andamento del settore.

E' quanto si legge nella segnalazione inviata dal Regolatore al Parlamento e al governo per commentare le misure contenue nel decreto legge 138 in discussione al Senato.

In linea generale, scrive il presidente Guido Bortoni, "si ritiene che il settore dell'energia non sia oggi caratterizzato da fondamentali tali da giustificare che l'aumento dell'Ires sia circoscritto al solo settore energetico. Ciò anche in ragione della fondamentale rilevanza che gli investimenti in questo settore rivestono per la competitività dell'intera economia del Paese".

Per il trasporto elettrico e del gas, secondo l'autorità, l'applicazione della Robin Tax comportera "a parità degli altri parametri, una perdita di 1-1,5 punti percentuali di rendimento".

Secondo l'organismo di vigilanza inoltre sono di difficile attuazione le norme contro la traslazione sui consumatori della maggiori imposte previste con la Robin Tax.

Come già segnalato, scrive ancora Bortoni, "in occasione del decreto-legge 112/08, il meccanismo di vigilanza sul divieto di traslazione, assegnato all'Autorità, risulta essere di difficile e laboriosa attuazione, soprattutto in mancanza dell'attribuzione di espliciti poteri sanzionatori e prescrittivi".

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