Manovra di Ferragosto, tutte le novità

Ieri ad Arcore i partiti che sostengono il Governo hanno trovato la quadra. Via il contributo per chi guadagna pi�¹ di 90.000 euro e tagli alle pensioni. Le Province? Non si cancellano pi�¹.Anche se non definitivi, ecco le modifiche decise nell'incontro di Arcore.

Il contributo di solidarietà
Dal testo originale della manovra è stato cancellato il cosiddetto contributo di solidarietà, il prelievo straordinario sui redditi superiori a 90.000 euro.

Abolizione delle province sotto i 300.000 abitanti
Cancellata del tutto anche questa. L'abolizione totale delle province viene rimandata a una legge costituzionale, insieme al dimezzamento del numero dei parlamentari; in altre parole, ci terremo le province ancora per decenni.

Accorpamento dei comuni con meno di 1.000 abitanti
Annullato l'obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dal 2013, nonché il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri. Insomma, si accorpano i servizi e non i comuni. Il risparmio previsto è circa 6 milioni di euro, non proprio moltissimo.

Tagli agli enti locali
Ridotti da 9,2 miliardi a 6,2 miliardi. Uno di questi miliardi dovrebbe arrivare dai maggiori introiti della cosiddetta "Robin Hood Tax", quella sulle società energetiche. Gli altri due dalla lotta all'evasione fiscale.

Le pensioni
È la novità più grossa, nonché l'intervento da cui il governo pensa di recuperare il gettito del contributo di solidarietò. In sostanza, nel caso delle pensioni di anzianità, gli anni degli studi universitari o del servizio militare riscattati non saranno più conteggiabili ai fini del raggiungimento degli anni di contributi necessari ad andare in pensione: i contributi versati non spariscono e verranno conteggiati nello stabilire l'ammontare dell'assegno mensile, ma i lavoratori dovranno raggiungere i 40 anni di anzianità senza contare gli anni degli studi universitari o del servizio militare riscattati. Sono esclusi i lavoratori che hanno svolto attività usuranti.

Le cooperative
L'altra novità sulla manovra è la cancellazione o la riduzione delle agevolazioni fiscali per le cooperative. Le cooperative a mutualità prevalente godono sono esenti dall'IRES, l'imposta sul reddito d'imrepsa, sul 70 per cento degli utili; quelle a mutualità non prevalente sono esenti dall'IRES fino al 30 per cento degli utili. Questo perché gli utili delle cooperative sono indivisibili e non possono essere utilizzati se non in attività della cooperativa.

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