Rc auto: scontro assicurazioni-authority sui prezzi

La querelle nasce dopo che il presidente dell’Ania durante l'assemblea annuale dell'associazione ha detto che le tariffe Rc auto sono diminuite del 6% negli ultimi 9 mesi.

Botta e risposta tra compagnie assicurative e authority sulle tariffe Rc auto. Secondo l'Ania, l'associazione delle imprese assicuratrici italiane, da settembre 2012 a maggio 2013 i prezzi sono calati del 6%. Ma il dato non convince le associazioni dei consumatori (“non riflette affatto la realtà del nostro Paese") e tantomeno l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) che replica: sono troppo alte, il sistema deve essere riformato nella direzione di una maggiore equità e trasparenza.

La querelle nasce in mattinata, dopo che il presidente dell’Ania, Aldo Minucci, durante la lettura della relazione all'assemblea annuale dell'associazione ha detto che i prezzi delle polizze Rc auto:

"sono tornati a diminuire. In particolare, dal settembre 2012 al maggio scorso il prezzo medio delle coperture è sceso di circa il 6%. In altri termini, il premio medio, incluse le tasse, è calato da 560 a 525 euro, che, moltiplicato per il numero dei veicoli assicurati, determina una riduzione complessiva dei premi pari a 1,5 miliardi di euro".

Secondo Minucci questi dati:

"sono incontrovertibili e smentiscono le cifre a più riprese diffuse da altre fonti".

Secondo il presidente dell’Ania non è corretto perciò dire che non c'è reale concorrenza tra compagnie assicurative, come fanno le associazioni dei consumatori che denunciano come i prezzi siano aumentati del 245% dopo la liberalizzazione tariffaria (molto all'italiana per Federconsumatori e Adusbef) del 1994.

Infondate per l’Ania anche le osservazioni critiche dell'Ivass, il cui presidente Salvatore Rossi ricorda come i prezzi Rc auto siano più elevati in Italia rispetto agli altri Paesi europei:

"Il complesso dei premi pagati dalle famiglie italiane per le assicurazioni obbligatorie può essere stimato in circa 13 miliardi di euro, il premio medio per famiglia rappresenta il 2% del reddito familiare medio, ma per quelle con entrate inferiori può superare il 6%".

Il sistema aggiunge Rossi va rivisto in senso più:

"equo, corretto, trasparente, in linea con le migliori esperienze internazionali e con gli auspici, da troppo tempo delusi, di tutti i cittadini italiani”.

Proprio oggi il ministero dello Sviluppo economico ha annunciato che si lavora alla riforma del sistema della responsabilità civile della circolazione degli autoveicoli.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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