Saccomanni intravede la ripresa, Zanonato e Squinzi lo smentiscono

Parlando agli industriali di Confindustria il ministro Fabrizio Saccomanni dice di intravedere la luce in fondo al tunnell della crisi: il collega Flavio Zanonato però non è d'accordo. E Squinzi bastona

Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, intervenendo al convegno di Confindustria ha fatto il punto della situazione economica, paventando speranze per una ripresa che potrebbe già avvenire nell'ultimo trimestre del 2013: un'affermazione tuttavia smentita dal collega Flavio Zanonato e dal Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

Saccomanni ha spiegato come siano evidenti già alcuni segnali di ripresa nell'intero ciclo economico, anche in Italia, uno dei paesi europei maggiormente colpiti dalla recessione:

"Dalla fine del 2012 a quest’anno ha pesato un clima di incertezza, certamente ancora oggi ci sono dati negativi, imprese che chiudono, ma molte imprese aumentano la produzione forse perché hanno prospettive di produzione più alta. [...] Il 1/o trimestre era molto brutto, il secondo direi che è un trimestre di passaggio, di stabilizzazione, quindi, da economista penso che possa essere prodromico ad un consolidamento della ripresa, anche alla luce delle misure che sono state prese."

Il ministro ha inoltre detto di voler risolvere la questione tasse, in particolare il nodo Imu e la matassa Iva, prima dell'inizio della pausa estiva, mantenendo gli impegni presi; il ministero dell'Economia starebbe inoltre cercando di valutare se veramente tutti i creditori delle pubbliche amministrazioni siano reali:

"Siamo il Paese dei falsi invalidi, falsi ciechi, ci sarà pure qualche falso creditore."

Una frase, questa, certamente poco felice. A scatenare le reazioni però è proprio la "luce" che il ministro dell'Economia afferma di vedere in fondo al buio tunnell della crisi economica: il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, parlando all'assemblea dell'Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici), ha dipinto un quadro dai toni decisamente differenti rispetto alla brillantezza lucente mostrata dal collega Saccomanni:

"Siamo arrivati ad un punto di non ritorno, abbiamo bisogno di tornare a crescere in tempi rapidi, é una corsa contro il tempo per dare speranza alla nostra economia. [...] Siamo riusciti anche in questa situazione a prorogare questo momento con l'obiettivo di eliminarlo definitivamente"

Parole durissime quello del ministro dello Sviluppo economico, sulla stessa lunghezza d'onda (anche se inconsapevolmente, nella girandola di dichiarazioni di oggi) del Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che ha sconfessato le affermazioni di Saccomanni mettendosi sulla scia del ministro dello Sviluppo economico:

"Stimo Saccomanni, ma la luce non la vedo ancora. Maggio è meglio di aprile, giugno di maggio, ma la produzione industriale a giugno è in calo dell'1,7% su base annua, ci stiamo stabilizzando sul fondo e verso fine anno credo che ricominceremo la risalita."

ha detto il leader degli industriali italiani dal palco, chiedendo di mettere mano con urgenza alla legge di delega fiscale e parlando, relativamente ai controlli sui creditori enunciati da Saccomanni, di un abuso di diritto fiscale.

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