Dove vai, Italia

A leggere giornali e siti di informazioni nella giornata di oggi si direbbe proprio che siamo in caduta libera.

La mattinata inizia con la lettura del Corriere in metro: Goldman Sachs avverte che ci rimangono solo cibo e calcio. Rilassiamoci con la pagina dedicata agli spettacoli: niente da fare, ci si mette anche la Bellucci che, a pagina 45, ci vede retrocedere sul piano culturale e scientifico. Nel pomeriggio ci pensa Montezemolo a rinfrancarci: stiamo perdendo quote di mercato e gli investitori esteri preferiscono altri paesi. Del resto già ieri i dati economici (Sole 24 Ore) ci parlavano di una ripresa debole. Scioperi aerei e neve sono le classiche ciliegine sulla torta. La giornata di oggi sembra non essere che l’ultimo sbuffo di un vento fastidioso che persiste da mesi…

Beh, se aggiungiamo il caro bollette, i panini della pausa pranzo che costano sempre di più etc..etc.., conviene stare tranquilli, andare meno al cinema, meno al ristorante e magari mettere frugalmente al sicuro i nostri risparmi, parcheggiandoli sui conti correnti, possibilmente quelli un po’ più generosi delle banche online, oppure su fondi obbligazionari meno rischiosi (si spera).

In tutto questo, qualcosa non mi torna: la borsa è salita di quasi il 15% nell’ultimo anno e più del 30% negli ultimi due anni: ma allora le imprese sono cresciute? il mercato le ha premiate? le prospettive occupazionali sono buone? sono stati fatti investimenti oculati e a lungo termine?
Dove sta l’inghippo in tutto questo??

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