Ue, Moavero: in Italia possibili investimenti per 15 miliardi

Il ministro per gli Affari europei: la concessa flessibilità sul deficit potrà essere sfruttata per realizzare interventi strutturali fino a 15 miliardi cofinanzaiati all'Ue.

Dopo le precisazioni dell’Ue sulla flessibilità concessa all’Italia uscita dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo - relativa a deviazioni temporanee per investimenti produttivi - il ministro Enzo Moavero fa qualche conto. Quanto c’è da spendere?

Secondo il titolare del dicastero per gli Affari europei fino a 15 miliardi, cofinanziati per metà della cifra dall’Unione europea. Spiega Moavero questa mattina in un’intervista a Il Messaggero:

"Se ci basiamo sulle previsioni di un rapporto deficit/Pil per il 2014 pari al 2,3-2,4%, rispetto al tetto del 3%, potremo contare su un margine per investimenti dello 0,5-0,6%. Si tratta di una spesa aggiuntiva di 7-8 miliardi".

E ancora:

“Trattandosi di spesa in cofinanziamento con l'Europa, a questi 7-8 miliardi ne vanno aggiunti grosso modo altrettanti a valere sul bilancio Ue. Alla fine l'Italia potrà quindi contare su investimenti aggiuntivi per circa 15 miliardi".

Moavero ha ribadito che la concessa flessibilità sul deficit potrà essere sfruttata solo per realizzare interventi strutturali:

"permanenti e rilevanti per lo sviluppo delle regioni, nonché le grandi reti transeuropee strategiche per l'Europa che attraversano l'Italia. Si pensi alla Torino-Lione o al tunnel del Brennero...Naturalmente devono essere investimenti produttivi, suscettibili di assicurare ritorni economici".

I finanziamenti europei per gli investimenti produttivi devono essere sempre cofinanziati per una cifra equivalente dal Paese che beneficia delle risorse messe a disposizione da Buxelles.

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