Più 255 mila lavoratori a rischio nei prossimi mesi

Più 255 mila lavoratori a rischio nei prossimi mesi
"Il governo si ostina a non voler affrontare e risolvere i problemi legati alla crescita, all'occupazione, alla produttivita' e allo sviluppo del nostro Paese e a non trovare soluzioni per le decine di crisi industriali ancora aperte, come risulta evidente per esempio dal caso Irisbus/Fiat. L'impianto della manovra continua a essere la dimostrazione dell'assenza totale di una vera politica industriale". E' questo il giudizio di Vincenzo Scudiere, segretario confederale della Cgil, a pochi giorni dallo sciopero generale proclamato per martedi' 6 settembre, contro una manovra "depressiva e recessiva, priva di misure utili alla risoluzione delle tante crisi industriali ancora aperte nel nostro Paese, alle quali e' legato il futuro occupazionale di migliaia di lavoratori e lavoratici''.

In particolare, la Cgil punta il dito contro una manovra che "riduce gli investimenti, anche strategici come quelli infrastrutturali e della ricerca, privatizza i servizi pubblici senza criterio, ne efficienza e promuove la competizione sui costi, attacca la Costituzione, i diritti dei lavoratori, l'autonomia delle parti sociali e i Contratti nazionali''.

Un provvedimento quindi che, secondo la Cgil, andrebbe ad alimentare esclusivamente: disoccupazione e precarieta', rendendo ancor piu' critica ed incerta la situazione occupazionale di circa 225mila persone il cui futuro lavorativo ancora attende l'esito dei 187 tavoli di crisi aperti presso il Ministero dello Sviluppo economico.

Via Adnkronos

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