Manovra di Ferragosto, salve le feste laiche e la tredicesima

In attesa della discussioni in Aula al Senato, ennesima modifica della manovra di Ferragosto: salvate le feste laiche e la tredicesima dei dipendenti
In attesa di martedì, quando la manovra inizierà il suo iter in Aula al Senato, continuano le modifiche alla manovra di Ferragosto.

La prima modifica riguarda le feste laiche, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno che non saranno più accorpate alle domeniche, grazie ad un emendamento del PD e dopo le polemiche sul costo economico dell'accorpamento. Sono salve anche le tredicesime dei lavoratori statali che non saranno più toccate.

Schivano la mannaia dei tagli anche gli enti di ricerca con meno di 70 dipendenti e le accademie della Crusca e dei Lincei.

Esclusi poi dalla clausola di salvaguardia i Fas regionali e cioè nel caso che i tagli ai ministeri non arrivino gli attesi 6 miliardi. Cantano vittoria anche le province autonome di Trento e Bolzano: i tagli ai comuni saranno fatti nel rispetto degli statuti delle due province autonome.

La maggioranza di fronte ai vari provvedimenti passati assicura che si tratta di poca roba: le misure prese non graveranno sul saldo finale della manovra. Non la pensano così i mercati, preoccupati dalla troppa fiducia posta nelle misure anti-evasione.

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