Manovra di Ferragosto, il testo definitivo della Commissione al Senato

Manovra di Ferragosto, il testo definitivo della Commissione al SenatoMolte sono novità apportate dalla commissione Bilancio del Senato alla manovra di Ferragosto. Ecco alcune novità.

Contributo di solidarietà.
Salve le buste paga dei manager privati e dei calciatori, mentre il taglio agli stipendi (5% oltre i 90.000 euro e 10% oltre i 150.000) resta per pubblici dipendenti e pensionati.

Salve le feste pubbliche.

Il Primo Maggio, il 25 aprile e il 2 giugno non verranno accorpate alla domenica. Niente da fare invece per le feste patronali: resta solo quella di Roma.

Manette agli evasori.
Niente sospensione condizionale della pena se sono stati evasi oltre 3 milioni di euro.

Niente indicazione del conto corrente.
Salta la norma che obbligava a indicare il nome della banca.

Meno tagli agli enti pubblici.

Il gettito, circa 1,8 mld, atteso dalla cosiddetta ‘Robin Hood Tax’, l’addizionale sulle imprese energetiche andranno a alleggerire integralmente i tagli agli enti territoriali, e non più per metà a loro e per metà ai ministeri.

Dichiarazioni on line.
I Comuni potranno pubblicare sui loro siti i dati relativi alle dichiarazioni ma solo in forma aggregata, per categorie.

Piu' tasse alle coperative.
Si alleggeriscono le agevolazioni e gli utili peseranno di più sulla base imponibile.

Contratto aziendale deroga la legge.
I contratti di lavoro aziendali o territoriali operano anche in deroga alle leggi (vale anche per l’articolo 18) e ai contratti collettivi nazionali. L’accordo interconfederale del 28 giugno viene recepito in manovra.

Piccoli comuni uniti.
Niente giunte per i Comuni sotto i 1.000 abitanti e accorpamenti attraverso le Unioni. Meno assessori anche nei Comuni oltre questa soglia ma sempre di piccola taglia. Riunioni, “preferibilmente” di sera

Province.
Salta il taglio delle Province con meno di 300.000 abitanti; la partita è rinviata ad un ddl costituzionale. Confermato invece il dimezzamento dei consiglieri provinciali.

Bollo sui trasferimenti di moneta.
L’imposta è pari al 2% trasferito con ogni singola operazione, con un minimo di prelievo pari a 3 euro. Sono esenti dall’imposta i trasferimenti effettuati da persone fisiche munite di matricola Inps e codice fiscale.

Farmacie.
La manovra economica salva il numero chiuso per le farmacie, limitando per questo settore la liberalizzazione.

AGGIORNAMENTO DEL 7 SETTEMBRE
Il Consiglio dei Ministri presenterà in aula stasera un maxiemendamento contenente sia l'aumento dell'IVA sia un contributo di solidarietà per i redditi superiori ai 300.000 euro.

Via Senato e Ilfattoquotidiano.

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