I lavori stagionali più curiosi (seconda parte)

I lavori stagionali più curiosiAbbiamo pubblicato ieri alcuni lavori stagionali che non sono solo curiosi, ma che possono diventare anche una vero e proprio lavoro. Oggi, concludiamo la nostra breve rassegna, indicandovene altri cinque.

Merluzzo ed aggiughe
La salatura riguarda il merluzzo e le acciughe. Nel primo caso si salano i filetti di pesce in vasche sotto pressione per diversi mesi. Le acciughe, invece, dopo essere state salate, vengono lasciate maturare in barili sotto pressione. La marinatura si applica ad aringhe, salmoni, gamberetti e mitili.

Via Yahoo.
Spiumatura della tiffa
La tiffa è una pianta diffusa in diverse regioni, soprattutto in Emilia Romagna e comunque in zone umide con acque stagnanti come le paludi. L'infiorescenza della tiffa veniva fatta essiccare per poi essere adoperata dai fioristi come decorazione. Toccava ai lavoratori stagionali eseguire i passaggi necessari (la spiumatura) per renderla utilizzabile sul mercato.

Lavatura della paglia per cappelli

Si svolgeva prevalentemente nel semestre invernale in attesa dell'estate. Consisteva nel ripulire e lavare la paglia che si utilizzava per la produzione delle "pagliette", i copricapo fatti appunto con la paglia.

Spalatura della neve
Si tratta di un mestiere che, ovviamente, viene praticato nei mesi invernali nelle aree soggette a nevicate. In genere, i lavoratori stagionali vengono reclutati dalle amministrazioni comunali o dalle aziende municipalizzate che si occupano della nettezza urbana.

Potete leggere la prima parte dell'articolo a questo link: I lavori stagionali più curiosi (prima parte)

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