Il treno è in ritardo di 10 minuti? Il passeggero va risarcito

Se il treno è in ritardo anche solo di 10 minuti il passeggero va comunque risarcito
"Treni in ritardo di almeno 10-15 minuti come norma, salvo ritardi maggiori; sedili sporchi al punto di non potersi più sedere; malfunzionamento di apparecchiature interne e, in alcuni casi, soppressione di alcuni treni che non veniva neppure annunciata". Sono queste alcune delle condizioni alle quali una pendolare della tratta lombarda San Zenone al Lambro - Milano - Rogoredo era costretta a viaggiare e che le sono valse un risarcimento pari a 500 euro. Il Giudice di Pace, infatti, ha condannato Trenitalia la risarcimento per le condizioni di viaggio "gravemente umilianti".

"E' una sentenza che conferma per l'ennesima volta il sacrosanto diritto del passeggero ad essere risarcito non solo del prezzo del biglietto, ma anche dei danni morali nel caso ci siano disagi durante il viaggio" ha commentato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli che ha aggiunto: "i pendolari lombardi hanno subito quest'anno un aumento del prezzo dei biglietti di quasi il 23%, ma il servizio continua a fare schifo ed i ritardi sono all'ordine del giorno. Ora se Trenitalia non vuole subire una valanga di cause deve migliorare le sue prestazioni".

"Le condizioni cui sono costretti a viaggiare ledono i loro diritti e la loro dignità". "Il problema è che la liberalizzazione del trasporto ferroviario non riguarda i pendolari: la torta del servizio ferroviario, infatti, vuole essere divisa su un target alto. Il nostro auspicio è che riguardi presto tutta la rete ferroviaria e che vengano eliminati gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento di una completa liberalizzazione".

Via Helpconsumatori.

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