
Nel Consiglio dei ministri di ieri pomeriggio, il Governo ha deciso di introdurre nuovamente, seppur declinandolo in modo diverso, il c.d. contributo di solidarietà.
Il contributo di solidarietà, pari al 3%, è stato fissato in un primo momento per i redditi superiori a 500.000 euro, colpendo lo 0,03% del totale dei contribuenti Irpef (41,5 milioni dalle dichiarazioni 2010). .
Adesso il provvedimento varato dall’esecutivo colpirà, invece, i redditi superiori a 300.000 euro e riguarderà 34.000 persone. Aumenterà quindi l’introito per lo Stato prima stimato in 35 milioni nel 2012 e 87,7 milioni dal 2013. Il contributo interessa il reddito complessivo: fondiario (esclusi i redditi da prima casa), da lavoro dipendente, di impresa, autonomo, da capitale.
Il contributo sarà deducibile è quindi “peserà”, deduzione scontata, “solo” per un 1,5%.