Propensione al risparmio in ripresa: i dati Istat

La capacità di risparmiare delle famiglie italiane nel primo trimestre del 2013 è in aumento di 0,9 punti percentuali sui tre mesi precedenti e sull'anno scorso.

Nei primi tre mesi del 2013 la propensione al risparmio delle famiglie italiane è stata del 9,3%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e rispetto allo stesso periodo del 2012 secondo le stime diffuse dall'Istat questa mattina. Dato che fa il paio con il lieve aumento del reddito disponibile delle famiglie, salito dello 0,8% tra gennaio e marzo del 2013, ma in flessione dello 0,4% se confrontato con lo stesso periodo del 2012.

Sempre secondo l’Istituto nazionale di statistica la spesa delle famiglie per consumi finali, in valori correnti, nel primo trimestre di quest’anno è calata dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Praticamente immobile, mentre sull’anno è crollata dell'1,4%.

Al netto dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel primo trimestre 2013 è salito dello 0,5% rispetto a tre mesi prima: dopo ben otto trimestri consecutivi di variazioni negative si vede una fioca luce in fondo al tunnel.

Rispetto al primo trimestre del 2012 c’è da segnare comunque una riduzione del 2,4%. Il tasso di investimento delle famiglie è stato uguale in questi primi tre mesi dell'anno al 6,5%, in calo di 0,3 punti percentuali sul trimestre precedente, così come sul primo trimestre dell’anno scorso.

E siamo alle società: per quelle non finanziarie, l’Istat stima una quota di profitto del 38,3%, in discesa di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2012. Il tasso di investimento delle società, sempre non finanziarie, è calato al 19,5%, in flessione di 0,6 punti percentuali rispetto a tre mesi prima e di 1,5 punti percentuali sul primo trimestre 2012.

(in aggiornamento)

© Foto TM News

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