Produzione industriale: +0,1 a maggio, -4,2% su anno

Le diminuzioni tendenziali registrate a maggio 2013 riguardano tutti i settori.

L'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenta a maggio dello 0,1% sul mese precedente ma cala del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2012. In questa prima parte dell’anno le cose per l’industria italiana vanno peggio che nel già criticissimo 2012. Nella media del trimestre marzo-maggio calcolata dall’Istat l'indice ha registrato una diminuzione dell'1,3% rispetto a tre mesi prima.

L'indice, corretto per gli effetti di calendario ha subito una flessione in termini tendenziali del 4,2%. Da gennaio a maggio del 2013 la produzione industriale è scesa in media del 4,3% rispetto ai primi cinque mesi dell’anno scorso.

Le diminuzioni tendenziali registrate dagli indici, al netto degli effetti di calendario, a maggio 2013 riguardano tutti comparti. Si parte da quello energetico (-5,7%), seguito da quello dei beni intermedi (-4,8%) e strumentali (-4,1%) mentre quello dei beni di consumo (-3,0%) fa segnare una flessione più contenuta.

Il settore che, sempre sull'anno, registra a maggio la variazione negativa più ampia è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-15,3%).

Nel confronto tendenziale, a maggio 2013 quali sono i settori invece in crescita?

Tengono solo quelli della fabbricazione di computer, di elettronica e ottica, di apparecchi elettromedicali, di misurazione e orologi (+3,3%). E ancora i settori della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+2,3%); delle industrie alimentari, bevande e tabacco (+2,0%).

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