Come trovano lavoro gli italiani?

La segnalazione di amici e parenti continuano ad essere lo strumento privilegiato per trovare lavoro. In crescita i servizi di intermediazione forniti da scuole ed università. Stabile la c.d. auto-candidatura.Le segnalazioni di amici e parenti continuano a essere lo strumento privilegiato per trovare lavoro e 1 italiano su 3 le sfrutta. Lo sostiene l'Isfol.

I Centri per l'impiego intermediano solo 3 persone su 100, per lo più appartenenti a categorie protette. Le opportunità di lavoro ottenute attraverso i contatti nell'ambiente lavorativo, pari al 7,5%, rappresentano un altro aspetto dell'intermediazione informale, interpretabile però in termini positivi: non si tratta della classica raccomandazione ma di relazioni professionali alimentate dalla reputazione, il merito o anche il semplice passa-parola.

Agenzie di somministrazione, società di ricerca del personale, scuole e università che solo da alcuni anni possono supportare persone e imprese nell'incontro tra domanda e offerta di lavoro, rappresentano realtà in crescita (circa il 7%, ma il 13,5% per i giovani).

Le auto-candidature presentate direttamente ai datori di lavoro sono un canale di accesso nel 17,7% degli incontri domanda/offerta. Tale percentuale sale a circa il 24% per il segmento giovanile. La lettura di offerte sulla stampa ha consentito poco più del 3% delle intermediazioni. I concorsi pubblici hanno dato un impiego al 18,3% degli attuali occupati.

Via Isfol.

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