La ripresa? Non c'è!

I risultati PIL di agosto sono deludenti, la riprese? Non c'è!Rallenta la crescita italiana. L'Istat, confermando le stime preliminari di agosto, evidenzia che il PIL italiano nel secondo trimestre 2011 ha fatto leggermente meglio della media dell'Eurozona su base congiunturale (+0,3% contro +0,2%) mentre la crescita annua risulta nettamente più lenta (+0,8% contro +1,6%).

Guardando ai diversi Paesi, nel secondo trimestre il prodotto interno lordo è aumentato in termini congiunturali dello 0,2% negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dello 0,1% in Germania ed è rimasto stazionario in Francia. In termini tendenziali, il pil è aumentato del 2,8% in Germania, dell'1,6% in Francia, dell'1,5% negli Stati Uniti e dello 0,7% nel Regno Unito.

In Italia la crescita del PIL acquista per il 2011, ovvero quella annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno, è pari allo 0,7%. Si rilevano andamenti congiunturali positivi del valore aggiunto dell'industria (+0,9%) e dei servizi (+0,1%), mentre il valore aggiunto dell'agricoltura è sceso del 2,4%. In termini congiunturali, le importazioni di beni e servizi sono diminuite del 2,3%, il totale delle risorse è diminuito dello 0,3%.

Tra i primi a commentare i numeri Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, per cui le stime dell'Istat sul Pil sono "ancora sopravvalutate". "Purtroppo la situazione è peggiore di quanto prospettato da questi dati. Anche alla luce della manovra iniqua e depressiva che il Governo Berlusconi ha approntato già sarà tanto se il PIL si discosterà dallo zero!".

Via Istat e Federconsumatori.

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