Sindrome da rientro, sempre più italiani ne soffrono

Dopo aver trascorso una settimana o più ad alzarsi tardi, a stare allâ��aria aperta e a ridere e scherzare senza una tabella di marcia da seguire, il rientro alla quotidianità può essere molto difficile sia dal punto di vista fisico che psicologico.Dopo aver trascorso una settimana o più ad alzarsi tardi, a stare all’aria aperta, ridere e scherzare senza una tabella di marcia, il rientro può essere molto difficile sia dal punto di vista fisico sia psicologico.

Senso di stordimento, calo dell’attenzione, mal di testa, problemi di digestione, raffreddore, mal di gola, tosse e vari dolori muscolari sono i disturbi che possono presentarsi al rientro dalle vacanze. Ma il sintomo maggiormente diffuso della sindrome da rientro è l’ansia e la depressione generate dalla difficoltà di riprendere il lavoro da dove si è lasciato.

Non sono da escludere neppure forti emicranie, spossatezza, momenti di sonnolenza o nervosismo e stati di apatia. Se questi sintomi durano per pochi giorni non c’è nulla di cui preoccuparsi, ma se tendono a perdurare debbono essere interpretati come disagio e insoddisfazione che andrebbe approfondito.

Via Adico.

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