Caro prezzi | Consumatori: stangata da 419 euro a famiglia

I prezzi salgono leggermente a giugno 2013, dello 0,3% su maggio e dell'1,2% su base annua. Confermate le stime preliminari diffuse dall’Istat.

Il Codacons commenta i dati definitivi sull’inflazione in crescita a giugno denunciando:

"una stangata che equivale a 419 euro in più per il costo della vita di una famiglia di 3 persone".

Per l’associazione dei consumatori i nodi da sciogliere e che sono all’origine dei rialzi dei prezzi sono la scarsa concorrenza, le mancate o finte liberalizzazioni, senza dimenticare le speculazioni in atto sulla frutta fresca (+7%) e sui pacchetti vacanze.

Per Adusbef e Federconsumatori, gli aumenti dei prezzi comportano un aggravio di spesa ancora maggiore per il cittadino, pari a 604 euro in un anno per una famiglia composta da tre persone.

Inflazione, Istat: a giugno
 prezzi su dell'1,2%. Carrello della spesa più caro

L’inflazione cresce a giugno e se non altro indica che l’economia seppur timidamente si sta muovendo. Secondo i dati definitivi dell’Istat l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, è aumentato dello 0,3% sul mese di maggio e dell'1,2% nei confronti di giugno dell’anno scorso.

Confermate dunque le stime preliminari diffuse a fine giugno dall’Istituto nazionale di statistica. La leggera salita dell'inflazione il mese scorso è da ascrivere soprattutto alla ripresa dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, cresciuti su base mensile dello 0,5%.

E veniamo al carrello della spesa: i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza da consumatori e famiglie aumentano dello 0,4% su base mensile e dell’1,7% su base annua, dall’1,5% del maggio scorso. All’aumento congiunturale dell'indice generale concorrono poi gli incrementi su base mensile dei prezzi degli alimentari non lavorati, +1,4%, soprattutto per l'aumento del 6,9% dei prezzi della frutta fresca, ma anche la crescita dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+0,7%) influenzati a loro volta da fattori di natura stagionale.

L'inflazione acquisita per il 2013 è all'1,1% mentre l'inflazione di fondo, al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende all'1,2% (dall’1,3% di maggio). Togliendo solo i beni energetici, l'aumento tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo rallenta a giugno all'1,3%, dall'1,5% di maggio. Su giugno 2012, il tasso di crescita dei prezzi dei beni è salito allo 0,9%, dallo 0,8% di maggio, mentre quello dei prezzi dei servizi è calato all'1,6%, dall’1,7% del mese precedente.

© Foto TM News

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