Crisi: niente vacanze per quasi 8 milioni di italiani

Aumenti dei costi e difficoltà economiche pesano su circa 30 milioni di italiani. E l'Italia scivola al terzo posto delle mete più frequentate in Europa.

7,8 milioni di italiani rinunceranno alle vacanze estive e altri 23,3 milioni dovranno in qualche modo fare i conti con gli effetti della crisi economica sul loro portafogli. Circa metà degli italiani, quindi, non potrà affrontare le ferie estive senza preoccupazioni. I numeri sono il risultato di uno studio di Confartigianato.

D'altra parte non solo ci sono meno soldi a disposizione degli italiani, ma ci sono anche costi più elevati. Protagonisti in tempo di ferie sono come sempre la benzina e il diesel, i cui aumenti sono già partiti puntuali e che si stima costino l'11,9% in più rispetto al resto dell'Eurozona (8,5% per la benzina e 15,6 per il diesel).

Ma negli ultimi quattro anni ad aumentare è stato un po' tutto ciò che ha a che fare con le vacanze: l’indice dei prezzi dei servizi per le vacanze è aumentato del 15,1%, e quello dei trasporti addirittura del 21,8%. I pacchetti vacanze sono aumentati dell'8,7%, alberghi e ristoranti del 6%.

Aumenti che probabilmente hanno inciso anche sulla diminuzione, sia di italiani che di stranieri, di pernottamenti nelle strutture ricettive: il calo è del 5,7% e che portato l'Italia nel 2012 a piazzarsi solo al terzo posto nella classifica dei Paesi europei con il maggior numero di presenze turistiche, dopo Francia e Spagna.

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