Il 50% dei poveri vive al Sud. I minori in miseria sono un milione

A vivere in condizioni di povertà assoluta sono 4 milioni e 814mila persone.

In 365 giorni l’incidenza della povertà assoluta in Italia è aumentata facendo balzare la percentuale di persone costrette a vivere in condizioni di povertà assoluta dal 5,7% della popolazione del 2011 all’8% del 2012. Record negativo dal 2005 che si manifesta in tutta la sua drammaticità soprattutto nei dati disaggregati relativi a minori e anziani.

Dai dati Istat si evince infatti che nel 2012 quasi la metà dei poveri assoluti in Italia, cioè 2 milioni 347 mila persone, vive nel Mezzogiorno, nel 2011 erano un milione e 828mila. I minori che vivono in condizione di povertà assoluta al Sud superano il milione di unità (703mila nel 2011) con un'incidenza salita dal 7% al 10,3%. Gli anziani poveri assoluti sono 728mila, erano 707mila due anni fa, con un’incidenza pari al 5,8% per tutt’e due gli anni.

Per quanto riguarda le famiglie il 12,7% è relativamente povero (3 milioni e 232mila persone) il 6,8% è povero in termini assoluti (1 milione e 725mila). Le persone in povertà relativa sono il 15,8% della popolazione (9 milioni e 563mila), in povertà assoluta l'8% (4 milioni 814mila).

Crisi: poveri aumentati a 9,5 milioni nel 2012

È sempre più emergenza povertà in Italia. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istat il numero di persone e di famiglie povere nel 2012 è ulteriormente cresciuto.

Si trovano in condizioni di povertà relativa 9 milioni e 563mila persone, il 15,8% della popolazione, dal 13,6% del 2011. A vivere in povertà assoluta sono invece 4 milioni e 814mila persone, che non possono permettersi nemmeno un paniere di beni e servizi essenziali. Si tratta dell'8% della popolazione, con un aumento di 2,3 punti percentuali dal 5,7% del 2011.

L'Istat nel suo Rapporto sulla povertà in Italia nel 2012 rileva che in termini di indigenza assoluta, siamo ai massimi, cioè al livello più alto mai registrato dal 2005, da quando si dispone di serie storiche in materia. Secondo l’Istituto centrale di statistica:

la crisi economica ha giocato un ruolo fondamentale nel peggioramento delle dinamiche.

La soglia di povertà relativa per una famiglia di due persone è uguale a 990,88 euro, quasi 20 euro in meno di quella calcolata per il 2011. La povertà assoluta viene invece misurata sulla base di una lista di beni e servizi di base, in grado di garantire comunque una vita dignitosa, messa a punto da una commissione di studio assieme all'Istat nel 2005.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail