Caro carburanti, l’Adoc: benzina e diesel a un euro per un anno

Il governo dà la colpa alla congiuntura internazionale e ai petrolieri, le compagnie petrolifere alle eccessive imposte che devono pagare. L'Adoc: "basta ai rialzi e ai ricatti a ridosso delle vacanze".

I prezzi dei carburanti non salgono ulteriormente ma nemmeno scendono e le punte di prezzo quando si è ormai nel pieno della stagione estiva, e chi se lo può permettere carica l’auto per andare in vacanza, arrivano in alcune aree del Paese fino a 1,878 euro al litro per la benzina, a 1,761 per il diesel e 0,823 euro per il gpl.

La rilevazione è di Quotidiano Energia, secondo cui sulla frenata alla corsa dei prezzi ha pesato il richiamo del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato ai petrolieri.

Il ministro due giorni fa spiegava di aver:


predisposto un richiamo ai petrolieri in cui chiedo di tener conto della situazione particolare del nostro Paese (...) affinché non ci siano aumenti nella stagione in cui c'è maggior consumo. Il rincaro della benzina è prevalentemente dovuto ad un rincaro del greggio e ad un aumento della domanda, quindi i petrolieri aumentano un po' il prezzo. Ma lo stacco, cioè la differenza tra quanto crescono i listini europei rispetto ai nostri, è stacco minore per i nostri rispetto a quelli europei; in questo caso siamo avvantaggiati, ma lo stacco esiste.

Il governo insomma dà la colpa del caro benzina alla congiuntura internazionale e in misura minore ai petrolieri, le compagnie petrolifere a loro volta alle eccessive imposte che devono versare. Chi paga il conto tanto lo sappiamo.

In questo quadro, l’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, Adoc, lancia la sua provocazione contro il caro carburanti: benzina e gasolio a un euro al litro per un anno e invita i consumatori a utilizzare il treno per i propri spostamenti in queste giornate di sciopero proclamate dai benzinai sulla rete autostradale, dal 16 al 19 luglio.

L’iniziativa è presentata da Lamberto Santini, presidente dell’Adoc:

La nostra è una provocazione che nasconde una dura verità: il caro carburanti negli ultimi anni ha messo in ginocchio le famiglie, diciamo basta ai rialzi e ai ricatti a ridosso delle vacanze e chiediamo che il costo di benzina e gasolio non superi l’euro al litro per un anno. Il caro benzina è intollerabile e insopportabile, in Italia si spende in media il 12,3% in più che nel resto d’Europa, addirittura il 25% in più che nella vicina Svizzera. Negli ultimi cinque anni il prezzo della verde è cresciuto mediamente del 10% l’anno, causando seri e irreparabili danni economici sia ai consumatori che alle imprese. E il fatto più grave è che senza tassazione acquistare oggi un litro di verde costerebbe solamente 85 centesimi di euro, dato che tra tasse e accise il costo dell’imposta arriva a 97 centesimi di euro. E, in concomitanza con lo sciopero indetto dai benzinai sulla rete autostradale, invitiamo tutti i consumatori a lasciare l’auto e a muoversi con il treno. Gli italiani sono stufi di essere le vittime sacrificali, basta aumenti, basta speculazioni sulle loro spalle.

Tornando alla rilevazione odierna di QE i prezzi praticati sulla rete sono quindi sostanzialmente fermi, distributori no-logo compresi. A livello Paese le medie nazionali della benzina e del diesel si attestano rispettivamente a 1,839 al litro e 1,742 euro al litro.

© Foto TM News

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