Mps: abolito il tetto del 4%. La città: “banca regalata agli stranieri”

Il presidente di Monte dei Paschi Alessandro Profumo: "Svolta epocale. Se non rimborsiamo i Monti bond la banca sarà nazionalizzata".

Mps al centro dei riflettori oggi e non per le vicende giudiziarie sullo scandalo derivati che di recente hanno coinvolto il management della più antica banca del mondo.

L'assemblea di Monte dei Paschi di Siena ha infatti approvato il 18 luglio 2013 l'abolizione del tetto del 4% al possesso di azioni ordinarie dei soci diversi dalla Fondazione che controlla la banca. L’obiettivo è attrarre nuovi investitori, serve liquidità anche perché bisogna ripagare i Monti-bond.

Il voto sul superamento del tetto è stato possibile solo dopo che la Fondazione Mps, primo azionista dell’istituto di credito con il 33,5%, ha espresso parere favorevole alla modifica dello Statuto.

L’assemblea ha anche deliberato per il prossimo anno un aumento di capitale per 1 miliardo finalizzato al rimborso dei 4,1 miliardi di prestito sottoscritto dal Tesoro per garantire il rafforzamento patrimoniale richiesto dall'Eba, l'Autorità bancaria europea. L'imperativo è evitare la nazionalizzazione di una banca che ha perso in 2 anni 8 miliardi.

Il presidente di Mps Alessandro Profumo - ai vertici di Rocca Salimbeni dall’anno scorso, chiamato a risollevare l’immagine e le finanze della banca -, dopo l’assemblea dei soci ha spiegato:

"Non ci sono azionisti all'orizzonte purtroppo e non sarà facile trovarne. L'Italia in questo momento non è il Paese più attrattivo in cui investire".

E ancora:

"se non avessimo la capacità di rimborsare i Monti bond allora la banca verrebbe nazionalizzata".

L’assemblea ha anche votato a favore dell'estromissione dell'avvocato Michele Briamonte dal consiglio di amministrazione. Il manager era stato sospeso a maggio dalla carica di consigliere della banca a seguito dell’interdizione dall'ufficio direttivo del Cda stabilita con ordinanza dal gip del tribunale di Siena.

E se Profumo parla di "svolta epocale" per l’abolizione del tetto del 4% per i soci privati di Mps, in città si respira tutta un’altra aria: i senesi non sono affatto contenti di un’operazione che a loro avviso mette la banca nelle mani di investitoti esteri:

"Ai correnti valori di mercato con 1 miliardo si può rilevare il 40% della banca"

dice all’agenzia Reuters Romolo Semplici, portavoce di un gruppo di piccoli azionisti, che continua:

"Ci sentiamo come se il management stesse fornendo a potenziali investitori la possibilità di puntarci una pistola alla tempia e fare ciò che vogliono, licenziare le persone e spostare la banca di Siena".

Contrario anche il sindacato dei bancari Fisac Cgil (anche se la Camusso non si è espressa negli stessi termini):

"Quando si chiedono sacrifici ai lavoratori ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi".

Un manifesto dell'Associazione buongoverno sintetizza il clima: Abolizione del tetto del 4% + aumento di capitale = banca regalata agli stranieri.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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